venerdì 1 gennaio 2016

Digimon Adventure - i Digimon sono una schifosa copia dei Pokèmon o un capolavoro inaspettato?

Ciao a tutti ragazzi! Innanzitutto BUON 2016 A TUTTI, e con questo primo post dell'anno, prima di riprendere i progettoni su: Alvin e i Chipmunks (ultime stagioni della serie anni '80 + post sui film ancora non recensiti e sulla serie del 2015 e del 1960...ma con molta calma), La vita moderna di Rocko (la guida agli episodi), Lo straordinario mondo di Gumball (le recensioni della quarta stagione) e il post monografico sugli Animaniacs torniamo in Giappone e facciamo un salto indietro nel tempo fino al primo agosto 1999. Siete pronti a seguirmi sull'isola di File?
Digimon Adventures 01
Da piccola avevo seguito, ma non del tutto, questo anime kodomo/shonen (non so quale fra i due sia il target) di 54 episodi su Rai 2 (anche se ho seguito meglio il sequel) insieme a mio fratello, e con la mente stranamente aperta e senza pregiudizi tipo "eh, ma sono le imitazioni dei Pokèmon!", anche se qualche cavolata mi capitava di spararla  ("Agumon è l'imitazione di Charmeleon!"). Avevo anche il Digivice giocattolo e il mio Digimon preferito era Patamon. 
Conservai ottimi ricordi dei Digimon, e mi promisi più volte di riguardarlo, anche se più volte rimandai, per paura di trovarmi di fronte a un cartone (sì, gli anime sono cartoni, cari otaku!) insipido e banale. Come sapete, quando riguardai Hamtaro mi ritrovai di fronte a un cartone per certi versi ancora interessante (come nel caso del primo film e inoltre c'è un episodio in cui Boss crea un disegno che prende vita...ed è davvero fatto bene), ma per altri versi fin troppo infantile (90% degli episodi) e forzatamente buonista (dategli un cavolo di nemico serio a quei criceti! E non solo nei film e in quei 2/3 episodi sparsi qua e là), quindi la mia mente adulta lo trovò un prodotto decente ma consigliabile solo ad adulti nostalgici e agli under 10. Quale sarebbe stata dunque la mia reazione nei confronti dei Digimon? Sono un cartone stupido per bimbinutella oppure una serie meravigliosa per tutte le età? La risposta è...UNA SERIE MERAVIGLIOSA PER TUTTI, ma per capire perchè, leggete oltre!
*Vi consiglio di leggere questa recensione se conoscete (e avete visto) tutto l'anime, dato che mi sembra impossibile non fare spoiler sulla trama. Se non l'avete ancora visto, andate qui (link) per gli episodi e interrompete la lettura di questo post qui, grazie.*
La trama (con le mie opinioni), l'animazione e i personaggi
1 agosto 1999: il Giappone è colpito da strani eventi climatici. Improvvisamente, un gruppo di sette ragazzini delle elementari (sì, anche Joe, lui va in sesta elementare, non in prima media! Solo che bisognava adattare il tutto alla cultura italiana) viene teletrasportato in un mondo digitale, Digiworld, dove incontrano dei baby digimon che iniziano a inseguirli per proteggerli dai pericoli dell'isola, il primo dei quali è un Kuwagamon. I digimon baby così digievolvono in digimon a livello intermedio. Questo nel primo episodio, che getta in maniera semplice ed efficace, ma ancora molto lineari, le basi per quello che avverrà nei successivi 53 episodi.
Gli episodi dal 2 al 7 sono piuttosto ripetitivi, poichè vengono presentate le digievoluzioni di Agumon (il digimon di Tai, il protagonista), Gabumon (quello di Matt), Biyomon (la digimon di Sora), Tentomon (il digimon di Izzy), Palmon (la digimon di Mimi) e infine Goemon (il digimon di Joe). Nononostante questa ripetitività iniziale, che consiste praticamente nel fatto che i digimon devono sconfiggere un altro digimon incattivito per via del black gear, ovvero l'ingranaggio nero che gli è stato ficcato in corpo dal malvagio Devimon, gli episodi contengono comunque elementi interessanti, grazie alla varietà estrema di paesaggi e luoghi visitati, uno più vario e fantasioso dell'altro, e vengono presentati i caratteri dei vari Digimon incontrati e di come vivono nel loro mondo (ad esempio, la tribù degli Yokomon o i donnaioli Numemon). Iniziamo a scoprire i vari problemi dei ragazzini, problemi perlopiù familiari.
Negli episodi dall'8 al 13 i ragazzi si danno da fare per sconfiggere il malvagio Devilmon. Il malvagio Digimon ha unito un esercito di Digimon controllati dagli ingranaggi neri e ha anche disperso i ragazzi in giro per file, in gruppi da due. Viene presentata anche l'isola della rinascita, un luogo rilassante e colorato che viene visitato inizialmente solo da Patamon e dal piccolo T.K. Questa parte della saga è molto interessante poichè si vede come i ragazzi si adattano a reagire ai pericoli e a collaborare: Matt e Tai sono molto rivali (e anche un po' antipatici) in questo punto della storia, mentre, Joe e Sora hanno uno spirito molto più collaborativo. Dall'episodio 8 in poi, la saga cesserà di avere una struttura ripetitiva, e anche se la storia rimarrà semplice e facile da seguire, la carne al fuoco è molta e lo spettatore inizierà a guardare gli episodi uno dopo l'altro (come se mangiasse un sacchetto pieno di dolcetti!).
In seguito, dall'episodio 14 al 20 i ragazzi, su ordine del vecchio saggio Gennai, dovranno cercare le Digipietre e i Digimedaglioni (per la superevoluzione): il cattivo sarà un Digimon scimmiesco dall'aspetto spiritoso e colorato quanto malvagio e temibile, ovvero Etemon. In questa parte della saga Tai inizierà a cambiare in positivo grazie ai guai dovuti alla sua spacconeria nel maltrattare, seppur involontariamente, il povero Agumon. Un'altra saga simpatica e molto avvincente, anche se però è quella più corta.
A detta di molti, gli episodi migliori sono quelli della saga di Myotismon: Tai e Koromon tornano a Tokyo, dove è ancora il primo agosto del 1999 e tornano a casa dalla sorellina Kari, che non sembra impressionata nel vedere il piccolo digimon, e, anzi, gioca con lui allegramente. Tai inizia a fare simpatia e si scopre che è un bravo fratello maggiore, molto protettivo (anche se non perfetto, poichè ostinato, ma questo si scopre in seguito) e inoltre è il collante del gruppo. A Digiworld, senza Tai, tutti gli altri Digiprescelti hanno preso, più o meno volontariamente, strade diverse. Mimi è una principessa in un castello, Joe e Matt lavorano in un ristorante...e Sora dove si sarà mai cacciata? A complicare il tutto, Demidevimon, lo scagnozzo di Myotismon, è pronto a seminare zizzania
Il ritorno a Tokyo è una delle parti più accattivanti della saga, dato che i Digimon malvagi (virus) hanno iniziato a portare scompiglio nel mondo umano, mentre i Digimon dei ragazzi inizialmente devono nascondersi agli occhi dei vari genitori e fratelli, ma poi la farsa dei "pupazzetti" non può durare in eterno, e il tutto si sviluppa in una maniera estramemente convincente. Scopriamo le tensioni di Joe che è indeciso sul diventare medico come il fratello, sentiamo parlare della separazione dei genitori di TK e Matt, ma anche il tragico destino dei genitori di Izzy e sul perchè Izzy si sia rifugiato nel mondo dei computer, per lui protettivo come una bolla.
In questa parte ci sono molte scene inquietanti, sia di aggressioni a donne, sia persone svenute a terra per colpa delle esalazioni tossiche di Myotismon. Si fa riferimento inoltre all'attentato, realmente avvenuto nel 1995, nel quartiere di Hikarigaoka, solo che viene rivisto in chiave Digimonesca.
Questa parte della storia è una meraviglia assoluta, e se già prima desideravo di essere una Digiprescelta, durante questa saga mi è venuto proprio da pensare "perchè questa storia non è avvenuta davvero? è un'Avventura con la A maiuscola, di quelle che ti fanno maturare psicologicamente!" Non dimentichiamoci di Kari e dell'algida e al contempo dolce Gatomon che si uniscono al gruppo, diventando quindi l'ottava digiprescelta e l'ottava Digimon del gruppo.
Ma, nell'episodio 39, Digiworld inizia ad apparire sopra la terra (una cosa simile è avvenuta in  Mignolo e Prof, nell'episodio "è solo un mondo di carta", dove però il tutto è visto in chiave comica, differentemente dall'atmosfera cupa e angosciante dei Digimon). 
Gli episodi finali (dal 40 al 54) vedono i ragazzi combattere prima il quartetto dei Padroni delle Tenebre, nel quale spicca in maniera particolare Puppetmon, un "Pinocchio" violento e armato, pronto a sparare con facilità a chiunque gli capiti incontro. Inoltre si parla anche di depressione, come una forza oscura che chiude il cuore alle persone e viene risolta la rivalità tra Tai e Matt. Ogni difetto caratteriale dei due personaggi, inizialmente insopportabili, viene giustificato dal loro vissuto: Tai e Matt sono dei ragazzini con dei sentimenti e con molte insicurezze, capaci anche di piangere e di smettere di indossare la loro maschera da duri. Inoltre, Gabumon è davvero un personaggio dolcissimo, lo avrei voluto abbracciare forte, è un amore di Digimon! Vediamo anche un flashback dove appare un giovane Gennai in un museo pieno di Digiuova, e scopriamo perchè il Digiuovo di Gatomon è stato separato dagli altri.
Anche la sconfitta di Apokarimon (la mente dietro ai Padroni delle Tenebre) grazie al potere dell'amicizia, seppure frettolosa rispetto a ciò che ci ha abituato di solito la serie, è convincente e mostra che se si è maturi, si può andare davvero d'accordo con chiunque altro e che non servono "mezzi" speciali (in questo caso i digimedaglioni) per accattivarsi la simpatia altrui, se la sintonia di gruppo è già ottima. Anche se Apokarimon è sconfitto in poco tempo, sapere tutto quello che ha portato a una sconfitta così veloce, rende il tutto appagante. Anche negli ultimi minuti di questa avventura, si scoprono nuove caratteristiche del Digiworld, legate al funzionamento di questo mondo complesso, come, ad esempio, le eclissi solari. L'addio (temporaneo) ai Digimon e al Digiworld è davvero commovente.
Il mondo dei Digimon è ottimamente strutturato, con una sua credibile logica. Inizialmente è un mondo molto diverso da quello terrestre, soprattutto per lo scorrere del tempo, ma alla fine le cose cambieranno.
I Digimon da parte loro sono diversissimi dai Pokèmon, e, per la maggior parte del tempo, molto creativi: mi piacciono in particolare come aspetto grafico Patamon, Gabumon e Gomamon, ma gli otto Digimon principali sono simpaticissimi, e hanno tutti una voce buffissima, soprattutto Agumon e Tentomon! Le digievoluzioni sono fatte molto bene, anche le trasformazioni in CGI delle Megadigievoluzioni: devo però ammettere che Weregarurumon mi ha causato purtroppo una risata dovuta al suo aspetto fisico da truzzone, che a mio avviso, dà un effetto di comicità involontaria e ogni tanto risulta stancante vedere tutto il processo della Digievoluzione (anche se nella maggior parte dei casi, questa sequenza "gasa" lo spettatore). 
I disegni a mio avviso sono realizzati benissimo e le animazioni, a cura della Toei Animation, sono superiori a quelle di molti anime televisivi che io abbia visto, un vero piacere per gli occhi. 
I personaggi umani (Tai, Matt, Sora, Izzy, Mimi, Joe, T.K. e Kari) sono tutti ottimamente caratterizzati e alla fine finiscono tutti per fare simpatia, anche Tai e Matt che all'inizio erano insopportabili. I miei preferiti però sono l'insicuro Joe, un ragazzo molto modesto, serio e calmo, e la dolce Mimi, la cui vita sembrava perfetta prima che arrivasse a Digiworld, ma non era così: Mimi era ultra viziata e capricciosa, e non aveva capito nulla della vita, tutto ciò che voleva era un letto comodo. Il viaggio a Digiworld le servirà da "sberla" morale per farle capire che bisogna fare degli sforzi e arrangiarsi per maturare e iniziare a vivere, sennò se si ha tutto su un piatto d'argento si è solo degli egoisti che sfruttano gli altri e che, al primo momento di difficoltà, vanno nel panico. Mimi è comunque un personaggio estremamente simpatico ed esilarante dall'inizio alla fine, e non l'ho trovata stereotipata, ma realistica: esistono un sacco di ragazzine pigre e viziate. Infine, TK è dolcissimo, un bambino davvero amorevole e, in fondo, anche maturo per la sua età.
Detto questo ragazzi, se avete letto fin qui suppongo che conosciate Digimon Adventure 01 e l'abbiate già visto: vi consiglio di rivederlo in ogni caso, perchè merita tantissimo, ed è un cartone per tutte le età. I bambini apprezzeranno i mostri superpotenti, gli adolescenti e gli adulti lo sviluppo psicologico dei Digiprescelti. Vi consiglio di guardarlo in italiano, oppure in giapponese con sottotitoli in italiano dal sito che vi ho indicato: è una serie che vi soddisferà. Evitate invece come la peste la versione in lingua inglese, piena di censure. Gli anime in inglese non valgono quasi mai la pena, troppe censure, se volete guardare qualcosa in inglese, guardatevi le serie (animate e con attori in carne e ossa) anglofone, che vi fanno veramente imparare la lingua e le espressioni idiomatiche. Io devo ancora vedere i due film (ovviamente li vedrò con i sottotitoli in italiano) dedicati a Digimon Adventure 01, i quali però, sono due film di approfondimento, e non necessari alla comprensione della serie. Riguarderò inoltre Digimon Adventure 02 e vedrò anche il film relativo a suddetta serie. Su Digimon Tamers, di cui invece ignoravo l'esistenza fino a qualche tempo fa, non so se vederlo o meno: alcune persone lo amano, altre non lo sopportano per nulla, comunque guarderò qualcosa per farmi una mia opinione. Mentre le serie successive a Tamers, tranne Digimon Tri, ovvero la nuovissima serie di film, non mi sembrano molto interessanti, ma chissà, potrei vedere anche quelle se ci prendo gusto.
Detto questo, non so se avrò tempo per recensire gli altri progetti dei Digimon oltre a questa serie animata, dato che sarò molto impegnata.
Devo aggiungere un'ultima cosa, però: Digimon Adventure 01 è la bella copia dell'anime dei Pokèmon.
Digimon Adventure 01
Episodi visti: 54/54
Voto finale: 9 e mezzo/10
 
A presto! 
- Petralia Alaskana - 




 
 
 

4 commenti:

  1. Ti ringrazio ancora di esser passata a leggere il mio post al riguardo, e sono altrettanto piacere che ti sia piaciuto.
    Ti consiglio giusto una cosa.
    Tri l'ho recuperato pochi giorni fa... Ti consiglio di farlo, solo perchè (per ora) si tratta di 4 episodi di 20 minuti. Mi è piaciuto? Mi è dispiaciuto? Ci devo ancora pensare XD
    Tamers le consiglio al 100%, ti giuro: è la perfezione! Ha tutto quello che un Anime dovrebbe avere...

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    1. Prego, è un post ultraleggibile e per nulla rivelatorio ^^
      Tri penso di vederlo, però alla fine di Digimon Adventure 02. Guarda, ci sono dei prodotti che faccio fatica a dire se mi piacciono o non mi piacciono, e alla fine finiscono per piacermi e dispiacermi allo stesso tempo.
      Grazie 1000 per il consiglio di Tamers, cercherò di vederlo!
      Ancora un buon anno nuovo
      Petralia Alaskana

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  2. Io Tamers lo vidi una volta sola, alla prima trasmissione.
    Mi piacque, ma dovrei rivederlo. Non mi fido del me di anni fa :v
    Quello che non conoscevo, se non fino a un paio di anni fa, ma comunque ancora mai viste, sono le serie successive a Tamers. A parte Savers, che mi sembra una versione adulta e cazzuta di Adventure 01, sono molto restio dall'iniziare Frontier e Fusion Battles. Nella prima i Digimon sembrano dei Super Sentai, nella seconda dei Medarot. E per carità, adoro sia Super Sentai che Medarot, ma a pensare che quei cosi sono Digimon...
    Magari un giorno mi farò coraggio :v

    Mi hai fatto scoprire un ottimo blog, complimenti.

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    1. Grazie mille per i complimenti, Panda! Io avevo iniziato a vedere la 2, ma per vari motivi (anche perchè lo scorso mese sono stata a casa senza lavorare -ma ora lavoro xD- e mi sono drogata di cartoni) ho deciso di interrompere e riprenderla più in là, tanto al momento la trama è semplice (ci sono i vari obelischi di Ken da abbattere).
      Fai bene a voler rivedere Tamers, è giusto rivedere le cose da adulti per vedere se resistono con il tempo.
      Frontier e Fusion Battles...mmm...si anche a me non attirano molto, magari saranno dei capolavori, ma l'idea di base...non mi attira.
      I Super Sentai li conoscevo, Medarot no, non sono una mega esperta di animazione giapponese, però mi piacciono sia gli anime che i cartoon!
      A presto
      Petralia Alaskana

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