domenica 15 novembre 2015

[Studio Ghibli]- Una tomba per le lucciole (1988)

Ciao ragazzi! Ed eccomi qui con la recensione di un altro anime famoso...un film dello studio Ghibli diretto da Isao Takahata... Una tomba per le lucciole, un anime rivolto ad un pubblico adulto (seinen). Si tratta del secondo film dello studio Ghibli che vedo al cinema (l'altro che ho visto sul grande schermo è un altro seinen, ovvero Principessa Mononoke...insieme ad una mia amica in una sala piena di bambini traumatizzati!).

Ma prima di tutto, ecco una lista dei film dello Studio Ghibli che ho visto finora (mi sono piaciuti tutti, anche se devo confessare che quello che ho apprezzato di meno è uno di quelli più amati):
Miyazaki
Il mio vicino Totoro
Kiki consegne a domicilio
Porco Rosso
Principessa Mononoke
La città incantata
Il castello errante di Howl
Ponyo sulla scogliera

Altri registi
Arrietty
e ovviamente...
Una tomba per le lucciole (1988)
*ATTENZIONE...SPOILER!*
Nella primavera- estate del 1945 il Giappone è ancora in guerra contro gli Stati Uniti, che bombardano continuamente la nazione in modo imprevedibile. I protagonisti della storia sono il quattordicenne Seita e la sua sorellina Setsuko. Durante i bombardamenti della loro città natale, ovvero Kobe, perdono la madre, malata di cuore. La madre dei due aveva bisogno di una medicina, ma non è riuscita ad essere salvata in tempo. La donna viene mostrata avvolta nelle bende, piena di ustioni e vermi che le girano intorno: morirà poco dopo.
Nel frattempo, anche la scuola locale è rasa al suolo dai bombardamenti, togliendo quindi la possibilità di avere un'istruzione ai ragazzi locali.
Seita e Setsuko vanno a vivere dalla zia...ma non resteranno molto. 
Inizialmente, Seita cerca di nascondere a Setsuko la morte della madre, ma invano.
Sempre a casa della zia, i due fratelli impareranno a cucinare da soli, stanchi ormai della solita zuppa di riso. 
In questo punto della storia, la scena più toccante è quella in cui la zia stira i vestiti della madre dei due ragazzi e la piccola Setsuko si ricorda di quando la madre era viva e quindi non vuole che i suoi vestiti facciano una brutta fine.
Dopo varie vicissitudini con la zia, Seita e Setsuko decidono di andare a vivere fuori casa e si costruiscono la loro nuova abitazione sotto due sottopassaggi adibiti a rifugi antiaerei. Inizialmente, i due fratelli riescono ad adattarsi e vivere, per quanto possibile, serenamente. Tuttavia, il dramma incombe sempre: mentre giocano in spiaggia, Setsuko scopre i piedi di un cadavere sotto una barca. Inoltre, una sera durante un'escursione in campagna, i due giocano con le lucciole: Seita ne prende una e la raccoglie in mezzo alle mani, poi, la offre a Setsuko, che però preme troppo forte e la uccide. La bambina decide allora di fare con le proprie mani una tomba per il povero insetto.

Durante il loro periodo nei boschi, complici anche le scarse possibilità economiche di Seita, la vita dei due fratelli inizia ad andare di male in peggio: prima di tutto, un gruppo di bulletti locali passa vicino al rifugio ridicolizzandolo, e in seguito, Seita, ormai senza soldi, è costretto a vivere rubando il cibo ai contadini, venendo quindi pestato di botte più volte. (Trovo molto toccante la scena in cui Seita e Setsuko mangiano insieme dei kaki). Inoltre, Setsuko inizia ad avere delle gravi macchie rosse sulla schiena e a soffrire di denutrizione. La bambina inizierà a trascorrere il tempo dormendo e muovendosi molto poco, ma la speranza è l'ultima a morire...riuscirà il fratello a farle assaggiare una miracolosa anguria?

Nel film, oltre ai protagonisti, appaiono anche due oggetti che mi hanno colpito molto: una scatola di caramelle e la bambolina di Setsuko. Quest'ultimo oggetto si rivelerà essere "in simbiosi" con la vita, e non solo, della piccola Setsuko.

Se avete visto questo film, sapete benissimo che è un caso più unico che raro nella storia dell'animazione. Se definissi il film "piacevole", userei un aggettivo alquanto fuori luogo: esistono film d'animazione nudi e crudi che però, alla fine, raccontano una storia affascinante e piacevole: ad esempio, Principessa Mononoke è un film pieno di sangue e teste mozzate, però comunque si tratta di un film di fantasia, e la violenza nuda e cruda viene accettata come parte della narrazione. Al contrario, Una tomba per le lucciole, è un film semi-autobiografico, e la violenza e la cattiveria della vita reale sono inaccettabili, soprattutto perchè sono totalmente gratuite e inutili, eppure, accadono e nessuno riesce a trovare una spiegazione razionale, dato che questa non esiste e non esisterà mai. Trovo quindi questo film un'opera molto interessante e istruttiva, non adatta ai bambini piccoli, ma consigliatissima a chiunque vada almeno alle scuole medie. Essendo un film d'animazione realistico, accadono cose tipiche della vita quotidiana, rese però più interessanti da vedere dato l'ambientazione bellica. Ho però trattenuto le lacrime durante la visione del film, dato che avevo un appuntamento pochi minuti dopo l'uscita dal cinema.
Non si tratta però del mio film Ghibli preferito (quello è Principessa Mononoke), nè l'opera sulla Seconda Guerra Mondiale più dura che io abbia mai visto, dato che ho pianto come una fontana quando ho visto Schindler's list in seconda media e sono rimasta molto scioccata quando, lo scorso giugno, ho visto su Super Quark la riproposizione di un documentario fatto nel 2005 per i 60 anni dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki.
In conclusione, Una tomba per le lucciole è un film estremamente educativo, dal ritmo sia calmo che inquietante allo stesso tempo. Lo consiglio vivamente a tutti, anche a chi di solito non guarda i film d'animazione e pensa che solo i film d'essai con persone in carne d'ossa possano essere profondi o a quelli che pensano ancora (e spero siano molto pochi) che solo la Disney sia capace di sfornare film d'animazione validi. Il mio voto quindi è un bel 8 su 10!

P.S.: Sapete una cosa? L'animazione giapponese non è migliore di quella occidentale, e quella occidentale non è migliore di quella giapponese: quello che conta è come una storia viene raccontata, e non il paese d'origine del cartone. Esistono cartoni occidentali stupendi come gli Animaniacs o Gumball, ma anche cartoni occidentali orribili come i Baby Looney Tunes o I Tre Caballeros, come esistono anime stupendi come Paprika, Porco Rosso o Pollon e anime stupidi come Let's and go. Essere razzisti non serve a nulla, neanche nel caso dell'animazione: è un medium stupendo che permette di esprimere i più vari concetti e di raccontare la più vasta gamma di storie.
Detto questo, d'ora in poi mi vedrete sempre di più!
A presto!
Petralia Alaskana


4 commenti:

  1. E' uno dei miglior film d'animazione che abbia mai visto...
    Tuttavia non lo vedrò più.
    E' una di quelle pellicole riesci a vedere una volta sola per quanto è intenso e struggente.
    E' un capolavoro.

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    1. Capisco, non sei il solo...molta gente su animeclick è della stessa opinione. Io penso di rivederlo e proporlo alla mia famiglia, secondo me rimarranno stupiti!

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  2. Mi piace tantissimo questo film ma l'ho guardato meno spesso degli altri Ghibli perchè mi fa stare troppo male emotivamente.. appena prendo il bluray (per ora ho il DVD) lo riguarderò ma sarà sicuramente l'ennesimo pianto!

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    1. Ciao Nyu! Intanto mi scuso per l'assenza ma ero impegnatissima.
      Capisco, non è un film leggero. Da parte mia, un film d'animazione che mi ha fatto soffrire molto è UP, oltre a questo e all'angosciantissimo Tokyo Godfathers!

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