giovedì 26 febbraio 2015

I Favolosi Tiny - la via per Acme Acres da Comic Scene #19 (parte finale)

Poche parole...ecco qui la terza e parte finale della traduzione di un articolo su I Favolosi Tiny. Qui la prima parte e qui invece la seconda, presto arriverà un bel post dedicato a questa serie animata (mi mancano 13 episodi per finirla): se avete critiche (ovviamente costruttive) sulla qualità della traduzione, fatele pure!
(cliccate sulle immagini, per ingrandirle!)

Amblin concede due settimane per lavorare su un unico storyboard, mentre la Disney TV Animation ne concede quattro. Boyer, che ha lavorato per la Disney, afferma: "In realtà, alla Disney, le storie duravano 11 minuti". "Alla Warner, le storie erano da 6 minuti. Ma quello che abbiamo infilato in un modo o nell'altro negli episodi de I Favolosi Tiny era altrettanto lavoro in forma di storyboard e disegni."
"Ma la produzione de I Favolosi Tiny era troppo veloce. Erano concesse solo due settimane. Alcuni cartoni supervano le tre o quattro settimane. Bisognava mettersi in pari con quello successivo. Bisognava sovrapporre delle cose per restare al passo". Siccome gli abitanti di Acme Acres erano molteplici, disegnarli portava via un sacco di tempo. Il più grande inconveniente con I Favolosi Tiny era il fatto che gli scrittori avevano l'abitudine di inserire un milione di personaggi in ogni episodio e questa non era mai la combinazione vincente che aveva reso grandi i cartoni originali della Warner Bros. C'erano da due a massimo tre personaggi in un cartone -con Bugs, Taddeo e Daffy o con solo Bugs e Daffy. La stessa cosa avviene nei migliori episodi de I Favolosi Tiny, quando inseriamo soltanto una coppia di personaggi, come Elmyra o Buster" dice Boyer. La Warner stabilisce due settimane per gli storyboard e altre due per occuparsi dei layout. Contemporaneamente, vengono disegnati i modelli dei personaggi e degli accessori oltre agli sfondi principali e ai principali colori di sfondo. In tutto, ci vogliono da un mese a sei settimane per preparare un cartone di tre parti. Boyer afferma: "Quando hai il copione in mano è come se dovessi renderlo subito magico. Ti danno molto poco tempo per pensarci. Questo era uno degli aspetti più frustanti del progetto, ma devi solo imparare ad essere sveglio e trovare una soluzione."
-GLI ANIMATORI DISEGNANO TUTTE LE POSE CHIAVE NEGLI STATI UNITI PRIMA DI MANDARE IL LAVORO OLTREOCEANO PER LE INTERCALAZIONI, IL CLEANUP E LA COLORAZIONE- QUESTO FA SÍ CHE I TINY RIMANGANO FAVOLOSI
-LA TROUPE PONE L'ACCENTO SULLA RECITAZIONE, UN LIMITE NELL'ANIMAZIONE OLTREOCEANO. BABY BUNNY IMITA CLEOPATRA
Durante la fase di storyboarding, si svolgono sessioni di registrazione al B&B Sound di Burbank. Ma -in contrasto con il tradizionale sistema unitario- il diretto dell'animazione di solito non si occupa dei doppiatori. "Dipende dagli impegni" spiega Rich Arons. "Se il regista è davvero troppo occupato, e ad essere sinceri, siccome molte volte non possiamo lasciare lo studio, spesso sono Tom Ruegger o Andrea Romano ( è una donna, ho corretto la seconda parte dove l'ho citata erroneamente come un uomo) ad occuparsi dei doppiatori. 
"A volte, le voci vengono registrate quando non sei presente e qualche battuta viene registrata con l'atteggiamento sbagliato, diverso da quello che troveresti più divertente, migliore o drammatico. Si può quindi tornare indietro e apportare delle modifiche. Rileggere il testo o farlo recitare ad un altro doppiatore. Dove sono andato e ho diretto i doppiatori, ho avuto ottime esperienze e sono riuscito a modificare battute e atteggiamenti che non mi piacevano".
È durante la fase di layout che gli artisti disegnano le pose chiave per l'animazione, ascoltando le registrazioni in modo far combaciare i disegni con le performance.
"Far disegnare i layout qui era una delle cose che i Warner facevano bene" spiega Eddie Fitzgerald. "Faceva davvero la differenza. Alcuni studios spediscono solo gli storyboard. Noi prendiamo gli storyboard e disegnamo le pose per tutte quelle sequenze e le spediamo insieme a un sacco di informazioni visive. In alcuni casi, anche l'animazione".
L'animatore Chuck Harvey spiega: "Un solo animatore può disegnare da 20 a 25 scene alla settimana. Quindi, se hai un team di tre/quattro animatori, puoi creare un episodio in due settimane, illustrandolo. Ciò fa totalmente la differenza".
Nella fase di layout, spiega Ken Boyer, talvolta il regista funge da supervisore dei layout.
"Tecnicamente il supervisore dei layout fa molte cose, come controllare la registrazione e controllare le dimensioni e gli sfondi", racconta. "Per giunta, il mio problema principale era la recitazione. Dovevamo davvero prendere a pugni quelle pose e donar loro una qualità recitativa davvero unica, cosa che di solito non vedi mai arrivare da oltreoceano.
"Quando gli addetti ai layout stanno disegnando i layout, faccio un salto da loro per aiutarli a ottenere una migliore recitazione, nel caso incontrassero delle difficoltà. Altrimenti, rallento lo storyboard.
"Quando rallento lo storyboard, scompongo ogni singola azione. Disegno pose in miniatura in tutto lo storyboard per mostrare gli attimi mancanti dell'azione tra le pose dello storyboard. Potrebbe essere solo dopo che il personaggio fa qualcosa nel riquadro dello storyboard, potresti voler vederlo prima che guarda a sinistra verso la cinepresa e poi che guarda fuori scena. Quello sguardo potrebbe essere assente nello storyboard e abbiamo bisogno di tempo extra per migliorare la recitazione in modo che la versione seguente abbia un aspetto migliore". Un problema che Kent Buttertworth ha rilevato è che "molti artisti -anche alcuni veterani che avevano lavorato per la Warner Bros ai vecchi tempi- rimanevano ancorati a formule fisse della produzione di animazione televisiva, alle cattive abitudini che avevano appreso in altri studios.
Quindi, dovevamo "rieducarli", provando a farli tornare allo stile libero e spontaneo dei classici Warner.
La fase più complicata, secondo Boyer, è avere tutte le parti pronte da spedire. Il regista raccoglie tutti i layout, modelli, sfondi e pose chiave, confronta i fogli di esposizione (chiamati dope sheets in inglese, ndT. Qui la pagina relativa della wikipedia inglese) con i layouts. Per far questo spesso occorrono due giorni, anche se il tempo è limitato dalla data di scadenza. Nel frattempo, il regista si sta già preparando al prossimo cartone. Di solito ci vogliono quattro mesi affinchè i subappaltatori -come la Wang Film Production Co. Ltd. di Taiwan, l'Akom Productions Co. in Corea del Sud, Glen Kennedy in Canada e lo studio giapponese Tokyo Movie Shinsha - proseguano ogni cartone, forndendo i disegni di intercalazione, pulendoli, dipingendo gli acetati e gli sfondi e proiettandoli sulla cinepresa.
Quando il cartone ritorna da oltreoceano, arriva in parti, con un cartone di sei minuti diviso in 16 parti. L'editor interno le lega tutte insieme e sincronizza sopra la traccia. Poi, il regista è chiamato a controllare.
A volte, i registi scoprono che gli studi oltreoceano hanno aggiunto le loro gag, osserva Art Vitello.
"Pare proprio che molti bravi artisti amano aggiungere quel qualcosa in più lungo la strada", commenta. "Non è così sbagliato da scombussolare del tutto gli eventi. Quando ti restituiscono un film, vedrai delle cose. Bene, bene, bene. Improvvisamente, potresti vedere una piccola gag che ti colpisce dal nulla.
È come dire, -da dove viene questa cosa?Oh, è buona-". A volte, tuttavia, le gag previste per il cartone non sopravvivono oltreoceano. Le scene possono essere rovinate da artisti che non rispettano il design dei personaggi, o l'azione può essere calcolata male, o possono esserci problemi di colorazione, o un personaggio potrebbe pronunciare le battute di un altro personaggio.  Il regista e Tom Ruegger classificano questi errori, mentre un controllore
dell'animazione prende note da spedire agli animatori oltreoceano per nuove riprese, dicendo loro cosa va sistemato. Come nei cortometraggi classici della Warner, ogni storia è orchestrata singolarmente. Il giorno in cui l'episodio arriva da oltreoceano, il compositore Bruce Broughton viene usato come cavia. Il regista rivede il cartone con Broughton, o con un suo assistente, durante una "seduta di identificazione".
"Sostanzialmente, guardiamo soltanto una videocassetta. Esaminiamo l'episodio, sequenza per sequenza, e gli diciamo come pensiamo sia il tono della musica o che tipo di strumento musicale usare", spiega dettagliatamente Arons. 
Il regista specifica inoltre gli effetti sonori che vuole. Si dice che Tom Maydeck, tecnico dei suoni, abbia più di un milione di suoini FX nella sua raccolta, che possono imitare il suono originale FX della Warner o essere usati per qualsiasi suono assurdo.
La post-produzione dura da un mese a sei settimane per episodio. La musica e i suoni FX sono incorporati nel programma, le nuove riprese vengono inserite nella copia finale, e poi, il cartone è inviato a Tele-Cine. I tecnici puliscono i fotogrammi sporchi, rimuovono i graffi e bilanciano il colore. Quindi, un episodio di 30 minuti viene completato dopo tre mesi. Nonostante I Favolosi Tiny siano un grande passo per la qualità dell'animazione televisivia, i registi evidenziano che, artisticamente, si potrebbe fare di più. Eddie Fitzgerald dice: "Qui abbiamo disegnato i layouts. Di conseguenza, è un enorme progresso sul prodotto. Ora, la prossima tappa consiste nel fare qui anche le animazioni. Non ci sono molte persone attualmente disponibili, ma abbiamo bisogno di investire tempo e denaro per formare una nuova generazione di animatori e questo ci permetterà ancora più controllo. "I Favolosi Tiny stanno solo sfiorando la superficie" dice Ken Boyer. "Per me, questo cartone è ancora rozzo e goffo. potrebbe essere completamente sullo standard dei vecchi cartoni Warner Bros. Non credo che il tempo ci permetta di renderlo così elegante come i lungometraggi Disney, ma senz'altro ci offre abbastanza tempo per renderlo tanto dettagliato come i cartoni Warner delle origini. E I Favolosi Tiny sono molto dettagliati.
"Il prossimo passo per migliorare l'animazione televisiva sarà quando l'azienda deciderà di riportare negli Stati Uniti solo l'animazione rudimentale così non disegneremo più solo le pose base dei persoanggi. Potremmo davvero sincronizzare i personaggi, introdurre i disegni dettagliati e tutte le pose chiave secondarie che porteranno davvero in vita il cartone, proprio come ai vecchi tempi".
-CON SOLO DUE SETTIMANE A DISPOSIZIONE PER PRODURRE STORYBOARD DA UN ATTO UNICO, LA TROUPE SFRUTTA AL MASSIMO IL LORO ALLENAMENTO JANE BUNDA-
-I REGISTI DEVONO "DISISTRUIRE" I LORO ANIMATORI, FACENDO DIMENTICARE LORO ABITUDINI APPRESE IN ALTRI STUDIOS E INSEGNANDO LORO A PENSARE NEL CLASSICO STILE WARNER-
- QUANDO L'ANIMAZIONE TORNA INDIETRO DA OLTREOCEANO, GLI ANIMATORI SONO SPESSO PERPLESSI DA QUELLO CHE VIENE PERSO NELLA TRADUZIONE-

Direi che per oggi è tutto...dopo questo post, il progetto su
I Favolosi Tiny può avere inizio...appena finisco di vedere tutta la serie, inizierò a scrivere
altri post su questa serie, in modo da farli sia pieni di informazioni
stile guida completa, ma anche con qualche opinione personale.
Devo però essere onesta...questa traduzione scrivendola non mi suona
tanto bella, anzi un po' zoppicante...ma lascerò al pubblico il mio giudizio finale
(mi raccomando, anche i giudizi negativi devono essere commentati).
-Petralia Alaskana-
PROSSIMAMENTE: la recensione del nuovo episodio di Gumball e un post su un episodio di Alvin rock' n' roll in italiano 
 



2 commenti:

  1. Wow ho letto tutto di un fiato!
    Certo che l'animazione è qualcosa di davvero complicato, ma allo stesso tempo incredibile. Riesci a dar vita ad una storia :)

    Sei stata molto paziente a tradurre tutto quanto

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    Risposte
    1. grazie <3 <3 davvero grazie
      Mi fa piacere ti sia piaciuto il mio lavoro, anche se lontano dalla perfezione ;) Quest'ultima parte l'ho tradotta giovedì pomeriggio...è stato divertente, volevo un po' allenarmi anche perchè mi sa che in futuro dovrò fare queste cose ;)

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