mercoledì 24 dicembre 2014

C’era una volta…Pollon – la recensione complessiva di un anime divino!

C'era una volta...Pollon
Lo scorso settembre, il mio amico Ungreatful Paul aveva iniziato a recensire episodio per episodio la serie animata di Pollon, un anime cult degli anni ’80. Per quanto riguarda il mio rapporto con questa serie, l’avevo vista di sfuggita nel 2000, all’età di 6 anni, e poi, nonostante mi ricordassi la popolarissima sigla iniziale (tra l’altro mio fratello mi cantava: Flacona, flacona combina guai! Sì, Flacona è il mio soprannome), per molti anni feci cadere questa serie nel (quasi) dimenticatoio, dato che mi ricordavo le fisionomie dei personaggi, soprattutto di Eros, Zeus e Pollon. Perché non degnai più Pollon di striscio? Semplice, credevo che, come molti cartoni giapponesi degli anni ’80 (a proposito, cartone e anime sono termini complementari per quanto riguarda le produzioni del Sol Levante) fosse stato vittima di pesanti censure e quindi rovinato. E devo essere sincera, le serie censurate a me non viene per niente voglia di guardarle (non ho la pazienza di cercare la versione originale in giapponese). Comunque sia, U.P. mi disse che era un cartone che meritava tantissimo e soprattutto POLLON È FORTUNATAMENTE IMMUNE DA QUALSIASI TIPO DI CENSURA e quindi, lo scorso novembre, ho trovato su Youtube un canale con 45 episodi in posizione corretta (purtroppo, altri canali hanno proposto la serie “specchiata”) e da lì ho iniziato a vedere la serie, prima con U.P. e poi da sola. Infine, ieri sera ho concluso con l’episodio finale, che ho trovato in più parti, ma in posizione corretta e non specchiata su un altro canale. Suppongo che C’era una volta…Pollon la conosciate più o meno tutti a grandi linee, quindi, vi darò le mie impressioni.
 

Di cosa parla C’era una volta…Pollon? E quali sono i personaggi? 
C’era una volta Pollon è un anime shojo di 46 episodi ideato da Hideo Azuma, un disegnatore giapponese originario dell’Hokkaido. Nonostante il target femminile, dovuto al fatto che il manga da cui è tratto il cartone veniva pubblicato su una rivista di shojo, Pollon è un cartone unisex, godibilissimo a tutte le età. Pollon è una ragazzina dall’età imprecisata (suppongo 10-13 anni), figlia del Dio Apollo. Questa “poppante” è la migliore amica del pennuto Eros, il dio dell’amore, un bambino brutto come la fame. Pollon ed Eros hanno un rapporto da fratellino e sorellina, anche se sono cugini e ogni tanto Eros vorrebbe essere coccolato come un pupetto. Pollon è una ragazzina inizialmente scapestrata e combinaguai, che vuole dare del suo meglio ma non sempre ci riesce. Inoltre si crede una provetta cantante, quando invece è stonatissima. Ama anche sorridere e fare le boccacce. Il suo grande sogno è diventare una divinità come suo padre e perciò si vanta di essere la figlia di Apollo. Inizialmente è un vero tornado e mette solo nei guai le persone, ma, più avanti nella serie, dopo l’episodio dieci, inizierà a maturare gradualmente: salverà Orfeo ed Euridice ed eviterà di farli andare nell’Ade, scoprirà che c’è qualcosa di buono anche in Eris (la dea della discordia) e finalmente, nell’episodio sedici, otterrà, da uno scienziato chiamato Cha Cha Cha (da notare, personaggio totalmente anacronistico e perciò demenzialmente esilarante!) una polverina, che “sembra talco, ma non è, serve a darti l’allegria, se la mangi o la respiri, ti da subito…l’allegria! CORO CORO POLLON” e che la ragazzina userà per rendere felici le divinità o le persone che si trovano nei guai. Ma la formazione di Pollon non è ancora finita: la bambina si recherà in una spedizione con Eros, il papero Gairu (quello che nelle recensioni, Ungreatful Paul ha definito “Atteone”) e con Giasone e gli Argonauti a casa di Medea, una donna che trasforma chiunque in un maiale (dorato). A casa di Medea, Pollon troverà il miracolo Bon Bon, un fermacapelli a forma di farfalla, e lo utilizzerà per mettersi in contatto con la Dea delle Dee. La Dea delle Dee è un personaggio mistico con cui Pollon ha un rapporto intimo, segreto e privato, quasi meditativo. Il potere di questa Dea è un potere che va usato per il bene comune e non per il singolo individuo. Inizialmente, la Dea delle Dee è abbastanza invadente, ma poi, inizierà a dare consigli a Pollon, a volte dicendole espressamente di non poterla aiutare, finchè…guardate l’anime e lo scoprirete.  
Per quanto riguarda le altre divinità, abbiamo Eros, un bambino bruttissimo (ha addirittura l’ombelico sporgente! Si può essere più sfortunati?), ma adorabile, anche se talvolta un po’ dispettoso e bisognoso, più di tutti, d’amore. Eros combina abbastanza pasticci con le sue frecce, anche se è ben intenzionato. Apollo invece è un padre giovane e affettuoso, ma, proprio a causa della sua giovinezza, è piuttosto superficiale, pigro e sfaticato. Dorme sul tatami e adora mangiare il sushi e le altre prelibatezze che Pollon gli porta al lavoro. Ha un adorabile e pacioccoso ronzino chiamato Dosankos e sul suo carro trascina sempre il sole, che fuma sempre una sigaretta (forse per darsi più energia e illuminare la terra più potentemente?). Spesso Apollo è in ritardo al lavoro e ha anche una sorella, Artemide, la dea della caccia, e un concorrente, Elio, l’altro dio del sole! In un episodio, Apollo ed Elio si contenderanno il posto…chi si sveglierà prima per portare il sole in cielo?  Era è invece la nonna di Pollon e indossa un vestitino sexy e delle calze a rete e ha anche una frusta sadomaso…è gelosissima di suo marito (nell’anime non viene dichiarato mai che sono fratello e sorella) Zeus. Zeus è il nonno di Pollon ed è un uomo piuttosto arrapato, che cerca di uscire con il maggior numero possibile di belle ninfette…ma è anche una brava persona, e infatti gli sta a cuore la salute di Pollon e il suo desiderio di diventare dea. Quindi, Zeus offre alla nipote un salvadanaio a forma di trono, in cui mette una monetina ogni qualvolta la nipote compie una buona azione…quando il trono-salvadanaio sarà cresciuto abbastanza, Pollon potrà sederci sopra da brava dea. Le altre divinità sono Ermes, il fabbro padre di Eros…anche se mi stupisco del fatto che nella serie il bambino non lo chiami mai papà e la bellissima Afrodite, moglie di Ermes e mamma di Eros, che la chiama appunto così.  Negli inferi abbiamo Ade e la sua consorte Persefone, uno stecco e una donna in carne entrambi molto grigi e dall’aspetto esilarante. Poi c’è Poseidone, il teutonico dio del mare, che però…non sa nuotare (e perciò usa il salvagente) e per questo motivo suo figlio Tritone quasi lo rinnega. C’è anche Dioniso, che ricorda non poco Buddha ed è cieco, e gli indimenticabili Azumamushi, ovvero un buffo scarabeo con i capelli blu e un pennino in testa, il creatore dell’anime, appunto, che in ogni puntata commenta gli avvenimenti e spiega in maniera divertente alcuni miti e lo scienziato Cha Cha Cha, un assurdo personaggio con i capelli rosa, che suole finire ogni frase con “Cha Cha Cha”, ma ogni tanto rischia di appendersi e diventare esilirantemente ripetitivo. 



Alcuni episodi degni di nota
Dato che il compito di raccontare le singole trame degli episodi spetta a Ungreatful Paul, io sarò più concisa. Inizio a dire che questa serie va guardata in ordine cronologico, perché ha una continuity. Il primo episodio è l’episodio pilota, anche se l’ho visto come quinto episodio (prima avevo visto il 4, il 5, il 6 e l’11). I primi quindici episodi sono quelli in cui Pollon è una vera combinaguai, anche se negli episodi di Eris, la dea della discordia, e in quello di Orfeo e Euridice, si nota una maturazione del personaggio. Nell’episodio 16, Pollon ottiene finalmente la polverina che sembra talco. Nel ventiquattresimo episodio, Pollon trova finalmente il miracolo Bon Bon e tornata dalla spedizione degli Argonauti, Zeus le dona il Salvadanaio della Divinità.
Ecco però alcuni episodi con elementi notevoli:
- l’episodio 7, assolutamente fuori di testa, dove l’unicorno ha un aspetto felino
- l’episodio 11, dove Pollon disegna Pillon, ma la ragazza prende vita propria e inizia a fare caos in giro per il regno dell’Olimpo. È un episodio veramente drogato, soprattutto quando Pillon succhia il latte delle mucche con una cannuccia e squarta le loro mammelle in due. Per non parlare dei proto-Charmender che ballano negli inferi
- l’episodio 15, dove Pollon è proprio negata per la musica…non riesce neanche a suonare bene
- l’episodio 16, dove Apollo è innamorato di Selene, una bellissima ragazza che sostituisce Artemide di notte. Apollo e Selene riusciranno a continuare a vedersi nonostante il loro amore impossibile?
- l’episodio 18, dove Mirra rischia di suicidarsi perché ha perso il marito in mare. Pollon le salva la vita e scopre che Mirra è incinta…riuscirà a fare partorire Mirra che si è trasformata in un albero? È un episodio molto toccante e anche un po’ commovente. Mirra infatti rimarrà sempre sul promontorio a vedere il mare dove è morto il suo amato
- l’episodio 19 ha una trama tipica da anime. Inoltre, il figlio Tritone è il classico adolescente che si vergogna del padre, in questo caso Poseidone
- nell’episodio 24 Pollon, Giasone ed Eros vengono trasformati in porci dorati…ma non era Circe originariamente che trasformava gli uomini in porci? Perché qui hanno messo Medea
- nell’episodio 25, Pollon legge il cuore di Tantalo, un bambino che è stato separato dalla madre e si è incattivito con tutti…inoltre Tantalo assomiglia incredibilmente a Zeus
- nell’episodio 28, La dieta di Erisittone, Erisittone mangia il suo orsacchiotto
- nell’episodio 36, Pollon incontra Aracne e la sua madre ultra competitiva ed esigente. Pollon si chiede se sua madre fosse una donna affettuosa. Inoltre, Aracne e Atena si sfidano in una gara di tessitura, rappresentando Apollo…la prima lo disegna laborioso, la seconda invece lo disegna com’è realmente…un uomo pigro e scansafatiche
- nell’episodio 40, Pollon fugge da suo padre Apollo, che la sfrutta e non le lascia vedere la tv, dove c’è Eracle, che fa il belloccio di fronte alle ragazze. Quindi Pollon scappa e si arruola nelle Amazzoni di Ippolita, un gruppo di sole donne, perché gli uomini sono dei mostri. Ma Eracle vuole infiltrarsi nel palazzo e rubare la cintura della forza di Ippolita. L’episodio è ottimo perché mostra che sia il maschilismo che il femminismo radicale (non il femminismo classico, ovvero –le donne e gli uomini sono uguali-) sono entrambi atteggiamenti estremi e che bisogna andare d’accordo con tutti, a prescindere dal sesso. Inoltre una dama (Ippolita) salva il suo messere (Eracle)!
- l’episodio 44 spiega ottimamente il mito di Prometeo e del fuoco. Vediamo gli umani, che ispirati dagli dei nullafacenti, fanno baldoria e finiscono per causare un incendio. Zeus quindi toglie il fuoco agli umani, che però non possono usarlo più per le loro attività quotidiane, come cucinare la carne o fumare. Segue l’epica scena con Prometeo incatenato alla roccia ed Epimeteo che deve resistere alle tentazioni.
Gli episodi 45 e 46 invece sono il finale in due parti della serie: nonostante Wikipedia mi abbia un po’ rovinato la sorpresa sull’episodio 46, devo ammettere che il finale è riuscito a commuovermi nonostante tutto! Ho seguito Pollon per un mese e mezzo e mi ci sono affezionata, alcuni personaggi sono come dei veri amici, li vedi crescere e maturare, e poi li devi lasciare perché non hanno più bisogno di aiuto, ma devono portarlo agli altri. È questo che l’episodio finale di Pollon sembra dire, Pollon è cresciuta e ora sarà lei ad essere di aiuto. Mi sono venute le lacrime agli occhi. E gli animaletti che seguono Pollon ed Eros in questi due episodi finali, sono puri di cuore…quando vedrete l’ultimo episodio, capirete il perché di questa mi affermazione.



Quel pochissimo che non mi è piaciuto
L’episodio 12 l’ho trovato troppo deprimente per gli standard del cartone. Nell’episodio 27 la Dea delle Dee ha avuto un ruolo veramente anti-climatico, sterminando l’esercito di mostri in un colpo e il finale dell’episodio 42 l’ho visto con il cannocchiale da mille km di distanza. 



Grecia, Giappone e modernità
La parte più esilarante di C’era una volta…Pollon è la commistione di classico, moderno e…nipponico. È divertente vedere come due culture distantissime tra di loro vengano sovrapposte, con esiti esilaranti. Nella Grecia di Pollon, le divinità mangiano con le bacchette gli spaghetti di ramen e il sushi, dormono sul tatami. Inoltre, nei boschi limitrofi all’Olimpo vivono i Kappa (rettili con un guscio di tartaruga sulla schiena, tipici del folklore giapponese) e i tanuki (ovvero il corrispettivo giapponese dell’orsetto lavatore/procione nord Americano). Nell’episodio su Pegaso, vediamo la famiglia di Dosankos che vive in una casa tipica giapponese. Pollon, Zeus e Apollo vestono talvolta con il kimono e sbandierano i ventagli con la bandierina giapponese. In un episodio, Pollon cucina un pesce palla al padre, e ha paura di averlo avvelenato…infatti in Giappone è tipico cucinare il pesce palla, a patto di eliminare la sacca del veleno come prima cosa, processo che richiede molta cura e attenzione. Nell’episodio 27, il Dio Dragone tenta di suicidarsi tramite harakiri. L’anime però ha anche citazioni occidentali, come un cameo di Babbo Natale nell’episodio 11, e due cameo di Superman…la prima volta Superman sbuca dal nulla, affermando: ”Sono d’accordo”, la seconda volta, il supereroe si trova in una cabina telefonica a cambiarsi, prima di Eros. Appaiono inoltre anche due orsetti di peluche, che entrambi fanno una brutta fine, il primo viene mangiato, il secondo si becca un coltello nella pancia e il suo padroncino, il padre di Oreste, muore perciò di infarto. Nell’episodio 34, agli ubriaconi viene somministrata una bevanda a base di…pomodoro. Nella serie inoltre appaiono le tv, con popstar dal look anni ’80, la discoteca, vengono celebrati due matrimoni in Chiesa (episodi 31 e 39). Inoltre, l’episodio 32 è ispirato al mito dell’Arca di Noè, mentre l’episodio 39 è ispirato a Romeo e Giulietta. 



Realizzazione tecnica e doppiaggio
Devo ammettere di adorare lo stile di disegno di Pollon, semplice, efficace e rasserenante. I personaggi principali hanno tutti un aspetto indimenticabile e azzeccato, impossibile immaginarseli diversamente, quello è il LORO design, e per quel “loro” intendo che è il design perfetto. Menzione speciale al “fan character” della Dea del Tempo, che si occupa di svegliare Apollo e ha un vestito bianco con le ore scritte in verde. Anche gli animali della serie sono disegnati tutti in maniera adorabile e irresistibile, senza diventare stucchevoli, ma mantenendo un aspetto molto comico. La caratterizzazione dei personaggi è semplice e azzeccata: è stato sorprendente vedere Pollon evolversi e infatti le sue dinamiche con gli altri personaggi non sono mai diventate stagne, ma sono sempre state sorprendenti. Insomma, tutti i personaggi, nella loro semplicità riescono a prenderti e conquistarti. L’unico personaggio abbastanza trascurato in quanto a caratterizzazione è Era…mi è sembrata piuttosto una macchietta e niente più. Almeno Zeus riesce ad essere un buon nonno, non solo un uomo accecato dal gentil sesso.
Per quanto riguarda il doppiaggio italiano…è ECCELLENTE! Pollon sembra quasi una co-produzione Italia-Giappone. Forse questo è uno dei pochissimi casi in cui la versione doppiata di un cartone sembra la versione originale. Le voci sono azzeccatissime, ti fanno sentire a casa, come se quel cartone fa veramente parte della tua cultura e del tuo mondo, anche se è stato realizzato in un paese molto diverso dal tuo!
Come Kurochan, di cui ho parlato a novembre, anche Pollon non è mai stato doppiato in inglese.



In conclusione
C’era una volta…Pollon è un anime, come detto da Bolla del Bollalmanacco, imprescindibile. Anzi, è una di quelle serie Tv che bisogna assolutamente vedere tutta, almeno una volta nella vita. Le avventure di Pollon sono godibilissime a tutte le età e la comicità è varia e per niente volgare… anche negli episodi più sottotono ho trovato qualcosa di piacevole…e la cosa migliore è che questa serie è arrivata a noi in versione integrale, così bambini e adulti se la potranno godere sempre senza problemi! Insomma, cercate su internet gli episodi in versione non-specchiata, procuratevi un DVD o delle VHS, oppure cercate di vedere se Pollon è in onda in TV (l’hanno recentemente data su Boing il giovedì in seconda serata) e guardate o riguardate questa stupenda serie tv per tutte le età.
Voto finale: 9/10
Episodi visti da me (Petralia Alaskana): 46/46


E infine, vi lascio con questa chicca, cliccate qui!


8 commenti:

  1. Quei dannati feed di Blogger non mi hanno mostrato questo interessantissimo post!
    Pollon è qualcosa di davvero unico e demenziale allo stesso tempo.
    La cosa più bella è che ha anticipato tantissimi pezzi di comicità Giapponese: come Excel Saga o Gintama.
    Ho bellissimi ricordi al riguardo... solo che ad sincero l'ultima parte mi sembra perdere quel ritmo iniziale. Di fondo va bene così.

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    1. grazie per i complimenti!!
      è vero Pollon è davvero una serie unica. Secondo me la qualità è in generale medio-alta per tutta la serie, tranne alcuni episodi prevedibili (come quello di Scilla) o un po' fuori tono (come l'episodio di Medusa, era un po' troppo triste). Forse la seconda parte è un po' ripetitiva rispetto all'inizio, però sono contenta che la dea delle Dee non sia così invadente.
      Excel Saga l'ho visto poco, 5 episodi...devo ammettere che mi è piaciuto abbastanza da quello che ho visto, le gag sono piuttosto variegate...l'unica cosa che non riesco a digerire di quell'anime è l'animazione scattosa. Ho sentito anche parlare di Gintama, però, ho altre serie in cantiere, quindi non so se recuperarlo.
      P.S.: episodio preferito di Pollon (a grandi linee)?

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  2. Come hai fatto a non crescere con questo anime? Da piccolo lo adoravo alla follia! E ammetto che è grazie a questo e ai fumetti di Marcello (li conosci? Sono stati pubblicati a puntate su Il Giornalino) che mi sono appassionato all'epica greca.

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    1. sì, è assurdo, lo so...ma tieni conto che fino al 1999-2000, prima dell'arrivo dei Pokemon (lo so, come cartone non è sta gran cosa, anche se qualche film e speciale si salva) non guardavo quasi mai Italia 1. Pollon da piccola lo vidi 2/3 volte e non di più. Crescendo ebbi paura che fosse stato censurato come tanti altri anime, ma per fortuna scoprii che non era così. Comunque sia è una serie guardabilissima e che da dipendenza (a volte vedevo 5 episodi al giorno). Marcello invece non so chi sia, del Giornalino ho presente, oltre ai Puffy di Peyo, Pinky il coniglietto...rosa ;)

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    2. Pinky... quanti ricordi che mi fai venire a mente!
      Marcello era un fumettista (bravo banana!) che faceva delle strisce umoristiche su... i poemi epici. Iliade, Odissea, Eneide e persino La Divina Commedia, dalla sua matita sono passati praticamente tutti.

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    3. chissà se li hanno raccolti da qualche parte i fumetti di Marcello
      Io del Giornalino ho anche i CD dello Zecchino d'Oro fino al 1997, erano in tutto una decina se non erro

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