sabato 26 ottobre 2013

CRAPTOONS: Higglytown Heroes-4 Piccoli Eroi

Rieccomi! Per la maggior parte del tempo in questo blog ho parlato di cartoni che mi sono piaciuti, ma per due volte ho parlato di due cartoni che mi hanno fatto veramente pena (Geronimo Stilton e Regular Show). Quindi ecco la recensione di un terzo cartone animato a mio avviso penoso, ovvero Higglytown Heroes-4 Piccoli Eroi.
Quando ero in prima media, oltre ai classici telefilm da ragazzina come Lizzie McGuire mi divertivo anche a vedere i cartoni animati, anche quelli prescolari. Nonostante la mia passione per il disegno fosse leggermente scomparsa quando avevo 11-12 anni per poi essere tornata di botto all'età di 13 anni, guardare cartoni era comunque un'attività piacevole. Sì, perchè credo che amare i film/serie TV d'animazione sia correlato anche all'amore per il disegno. Okay, quindi quando avevo 11 anni scoprii questo cartone animato chiamato Higglytown Heroes- 4 Piccoli Eroi e con mea culpa all'inizio mi piaceva anche, poi però guardandolo meglio scoprii che effettivamente aveva dei problemi.



Come ho già detto in passato, dire che un cartone fa schifo perchè ha un target prescolare (senza aver mai guardato il cartone in questione) o prendere in giro qualcuno perchè recensisce un cartone prescolare soltanto perchè è un cartone prescolare, è un atteggiamento stupido e bigotto...innanzitutto perchè i parametri per giudicare un cartone animato sono altri. Tra l'altro, prima di continuare volevo dire che anche Winnie the Pooh e La Pimpa in qualsiasi loro incarnazione, sono, ed è inutile negarlo, creazioni rivolte ad un pubblico prescolare, e quindi trovo deficienti le persone che mi hanno sfottuto per le prime recensioni che avevo fatto e in cui ci avevo anche messo tempo e passione. Non so se questo sia sessimo, dato che "un maschietto può recensire di tutto e una femminuccia nooooo", ma di sicuro lo è e non è giusto che ci sia (ah, sì, tra l'altro uno mi aveva sfottuto su un forum in cui non ero mai andata, ma vaffan....). Ci sono dei cartoni prescolari che possono piacere anche agli adulti, ma perchè i creatori erano convinti di quello che facevano al 100%. Ergo, i cartoni prescolari veramente belli (come Pepi, Briciola & Jo-Jo o La Pimpa) esistono e sono quelli che hanno un impatto positivo sia sui piccoli che sui grandi. I parametri per giudicare un cartone sono altri: originalità, qualità dell'umorismo (se è raffinato o escatologico), qualità delle morali, animazione, personaggi. Se almeno quattro di questi cinque parametri sono positivi, allora c'è poco da protestare o prendere in giro, perchè il cartone, lasciando perdere il pubblico a cui è stato originariamente rivolto, è un cartone valido e merita di essere guardato.

Tuttavia, Higglytown Heroes- 4 Piccoli eroi è un cartone piuttosto mediocre, anzi tra l'insufficienza e il mediocre. Vediamo di capire il perchè.
L'inizio degli anni 2000 è il periodo in cui i cartoni prescolari o comunque educativi hanno iniziato a decadere. Il motivo è evidente: i cartoni di questo genere da veri cartoni con una trama ben fatta e creativa, diventarono perlopiù dei "videogiochi animati" dove il personaggio diceva allo spettatore di seguire determinate istruzioni e faceva delle pause. Oppure, e questo è il caso di Higglytown Heroes, i cartoni prescolari diventarono ripetitivi fino allo stremo, le trame così programmate da risultare artificiose, come, mi dispiace dirlo, Pokèmon, Phineas and Ferb, Manny Tuttofare, Regular Show. Se nei cartoni precedenti, come PB&J Otter c'era un elemento ricorrente, ma comunque le trame mostravano una flessibilità e amavano prendersi qualche rischio, negli Higglytown Heroes non c'è nessun rischio intrapreso da parte degli autori.
  • La trama
Higglytown Heroes è un cartone che racconta di quattro bambini- matriosche (Mila, perdonami!!!) chiamati Eubie (il più grande), Wayne e Twinkle (fratello e sorella, afroamericani), Kip (il più piccolo) e un'insopportabile scoiattolina chiamata Fran, la loro babysitter. I cinque protagonisti non sono molto svegli e OGNI volta in OGNI episodio hanno bisogno di un adulto Deus ex Machina che risolva i loro problemi. Il primo lato negativo del cartone è questo: Higglytown Heroes cerca di copiare quello che a mio avviso è il miglior cartone prescolare in assoluto, ovvero PB&J Otter. Da che mondo e mondo i prodotti ben fatti sono sempre stati copiati? E Higglytown Heroes, non solo copia le tre lontre, ma addirittura capovolge il concetto alla base di PB&J. Se infatti le tre lontre erano dei personaggi intelligenti, che nonostante la giovanissima età, sapevano risolvere i problemi da soli, gli eroi di Higglytown invece hanno assolutamente bisogno di una guida. Se Jo-Jo (Jelly) di PB&J Otter magari all'inizio aveva un'idea assurda, qualcuno le diceva di pensare meglio e lei riusciva a trovare una soluzione creativa e coinvolgente. Mentre Twinkle, la controparte di Jo-Jo, ha delle idee surreali al 100 % (questa non è una brutta cosa, anzi, è anche divertente vedere di quali sostanze -ma anche no- gli autori si siano fatti) e anche se le vengono riportati i piedi per terra da Fran (che trovo un personaggio ipercriticone e odioso, soprattutto qualsiasi volta che fa l'occhiolino), niente, Twinkle e i suoi tre amici non riescono mai ad arrangiarsi da soli. Questa è una brutta morale da insegnare ai bambini, perchè spesso i quattro eroi sono passivi e solo alla fine riescono ad imparare qualcosa. Certi problemi potrebbero benissimo risolverli da soli, con un pizzico di creatività, mentre no, l'adulto li guida per mano fino alla fine, facendo mancare a loro quel pizzico di senso critico  e autonomia che servono. Inoltre il fatto che Twinkle venga sempre sgridata per qualsiasi sua idea è controproducente e fa sembrare i bambini degli idioti che non hanno nulla di buono e la cui mente è una tabula rasa su cui solo gli adulti possono incidere. Sarebbe bello che questi personaggi bambini venissero trattati da vincenti, che ce la facessero da soli, con le loro forze. Perchè i bambini non sono idioti, siamo noi adulti che li trattiamo come tali.
La trama degli episodi è praticamente questa con pochissime variazioni: è una nuova giornata ad Higglytown- canzone (assolutamente dopo pochi secondi)- problema- Twinkle ha un'idea e la disegna- l'idea fa schifo- tutti chiamano un eroe- l'eroe risolve il problema al posto dei ragazzini- i ragazzini imparano qualcosa- fine. Dunque, se chiunque volesse vedere questo cartone, un episodio o due bastano per farsi un'idea...
  • Ma...i cattivi dove sono?



I cartoni prescolari non hanno mai brillato per la presenza di cattivi, anzi i cattivi sono sempre sembrati un elemento scomodo. Ma se almeno PB&J Otter aveva la decenza di presentare dei personaggi antipatici, i barbonicini Snobbini, che si atteggiavano come i classici bambocci viziati della classe media occidentale, quindi, sì, ricchi ma mediocri di valori e sentimenti e addirittura in un episodio dedicato allo sport c'era una squadra di lupacchiotti veramente estremisti, ad Higglytown invece non c'è nessuno e dico nessun cattivo! Sono tutti così buoni, non c'è nessuno che abbia nemmeno un pizzico di antipatia. PB&J Otter almeno era realistico nel fatto che nella vita media dei bambini di 3-8 anni qualche antipatico si può incontrarlo, ma il mondo degli Higglytown Heroes è così stucchevolmente perfetto, che...noia!

  • Alcune mini recensioni di alcuni episodi
 Innanzitutto, nonostante il cartone non lo veda da un bel po' di tempo, la traduzione italiana dei titoli è veramente pessima e sottolineo pessima. I titoli inglesi avevano un po' di creatività (Catch Up with Ketchup è un bel titolo), ma la traduzione italiana toglie la poca creatività rimanente e propone titoli banalissimi come L'Avventura di Wayne, Il pompiere, Il pittore. L'episodio pilota di Higglytown è quanto di più banale ci si possa immaginare: parla di un pompiere! Avete notato che in qualsiasi cartone per bambini qualsiasi episodio dedicato ad un pompiere faccia schifo e sia di una banalità pazzesca? Addirittura persino Alvin Rock 'n' Roll che è uno dei miei cartoni preferiti in assoluto ha un episodio dedicato ai pompieri, e...indovinate un po'? E' il peggiore in assoluto di tutta la serie! Comunque sì, l'episodio pilota di Higglytown propone tutti i clichè del genere. La storia inizia con una gattina che si è persa e i nostri eroi la trovano sopra un albero, con i suoi cuccioli! Quindi i bambini di Higglytown la salvano salendo uno sopra l'altro e sopra l'altro ancora, ma alla fine Kip rimane incastrato e per salvarlo chiamano i pompieri, quando Eubie, Twinkle, Wayne e Fran potevano benissimo salvarlo da soli (e l'albero non era nemmeno tanto alto!). L'episodio è piuttosto banale e il fatto di usare il clichè del gatto sull'albero (tra l'altro i gatti se cadono, cadono sempre in piedi, quindi potevano scegliere benissimo un altro animale) lo rende ancora più dimenticabile. Un'altro episodio che mi ha fatto arrabbiare (già quando lo vidi a 11 anni per la prima volta) è quello dove l'eroe è l'elettricista. In questo episodio gli abitanti di Higglytown vanno ad una festa a casa di Kip e si comportano come i classici americani medi, ingozzandosi di pop corn, vedendo la tv. Ad un certo punto l'elettricità salta e chiamano tutti l'elettricista! Ma dico io, per un misero blackout....anche mio padre riesce a sistemare il contatore, l'elettricista serve per altre cose, non per un misero blackout! Perchè? Fatto sta, è un episodio che mi ha fatto piuttosto arrabbiare.
E poi l'episodio natalizio.... veramente una gran troTata per non dire di peggio. Non mi da fastidio il fatto che Babbo Natale esista in un mondo di fantasia (a patto che il cartone in questione NON sia educativo, ma solo per divertire), ma se l'episodio in questione tratta il Natale solo come caVOLata puramente commerciale, solo come la festa dei regali e scarta l'aspetto Cristiano della faccenda (ovvero la compassione per il prossimo, per i più deboli), allora nella maggior parte dei casi è BOCCIATO su tutta la linea (tranne in casi di cartoni adulti come Futurama o American Dad). Inoltre il fatto che nell'episodio Natalizio l'elfo risolva tutto con la sua polverina magica e porti tutti al Polo Nord... okay, va bene, è un cartone animato...ma NON è una cosa con un valore educativo e se avessi vicino a me un bambino di quattro anni che vede l'episodio gli direi:
"Non crederci, è solo uno stupido cartone!" . Io supporto la fantasia, quella vera, quella bella, quella creata per insegnare morali vere, e non quelle stronzate come Babbo Natale che sono create solo per proteggere i bambini sotto una campana di vetro e per vendere giocattoli in più (tra l'altro giocattoli creati da gente sfruttata in Cina. Mi ricordo che nel 2005 la Disney ad Hong Kong trattava malissimo dei suoi operai e li faceva dormire per terra. è vero, non è l'unica, però quando guardiamo certe cose, pensiamo anche ai retroscena. Higglytown Heroes è della Disney e la Disney ha interesse a far vendere i giocattoli, quindi 2 più 2 fa quattro). Babbo Natale ci può stare solo se viene fatta una satira su di lui, come nei Futurama, oppure se il mondo in cui il cartone è ambientato si capisce da un miglio di distanza che è fantasioso al 100%, oppure se nei cartoni educativi è relegato ad un ruolo molto secondario e i veri valori del Natale (compassione, amore per il prossimo) sono messi in luce.
Ah, e poi c'è un episodio dove i ragazzi devono portare 100 cose o qualcosa/qualcuno che rappresenti il numero 100, e in quell'episodio c'è la vecchia nonna di Twinkle e Wayne che ha appunto 100 anni, e i due non riescono a capirlo subito...deve farsi avanti lei! Questo forse è anche decente come episodio, però Twinkle e Wayne potevano essere più svegli e chiedere alla nonna la sua età...
E in un altro episodio, per fare un regalo alla mamma ammalata, chiedono l'aiuto di un pittore! Ma dico, capisco che i personaggi sono bambini piccoli, ma se io fossi stata una madre, avrei apprezzato di più un pensiero, anche grezzo di mio figlio, che una cosa artificiosa fatta da un pittore!

  • Pizza Boy

Negli Higglytown Heroes c'è un personaggio ricorrente chiamato Pizza Boy, un fattorino delle pizze circa sulla ventina. Trovo Pizza Boy un personaggio piuttosto inquietante, dato che ogni volta che può va a giocare con i quattro bambini. Mi ricordo di un episodio dove lui e i bambini andavano sullo slittino insieme. Insomma, non so se avete visto la recensione di Nostalgia Critic del film degli Orsetti del Cuore (cercatela con i sottotitoli in italiano, fa morire dal ridere!), ma comunque sia Pizza Boy è il Signor Cherrywood di Higglytown.

  •  La grafica e l'animazione
 L'animazione è in CGI, niente che raggiunga la qualità della Pixar, ma da quanto mi ricordo, era di qualità decente e senza sbrodolamenti. Più che altro, i colori...madonna, sono ipnotici e creano assuefazione. Come se lo spettatore stesse mangiando dei biscotti o una barretta di cioccolato e ne volesse ancora, come se non fosse mai sazio. E non è una bella sensazione... Inoltre, è surreale, e al contempo inquietante, il fatto che i personaggi, essendo matriosche, si scambiano le parti di sotto del corpo oppure, addirittura, partoriscano!

  • Perchè è quasi mediocre e non fa schifo al 100%? 
  Allora, in un episodio Eubie ha un fiore a cui dà troppa acqua e quando il fioraio lo aiuta, Eubie lo ringrazia e dice: "Se non fosse per lei, il mio fiore sarebbe morto!" esatto, dice quella parola proibita! Poi l'episodio di Halloween, nonostante non sia un granchè come trama (non me la ricordo, a dire il vero), ha finalmente i quattro piccoli eroi (che però NON sono i veri Eubie, Wayne, Twinkle, Kip and Fran) come personaggi in un ruolo attivo. I quattro infatti fanno amicizia con un mostro che è solo un mostro fuori e non dentro. E nonostante la morale sia sentita e risentita, non stanca mai davvero. Inoltre l'umorismo non è escatologico, però non è vero umorismo, insomma, non ci sono battute che fanno ridere. E ho persino imparato che i topi hanno un terribile senso dell'orientamento (okay, l'ho detto con un tono un po' ironico, però se non fosse per questo cartone non l'avrei mai saputo...) Ultima cosa: l'idea di presentare gli eroi con i loro mestieri è in sè carina, è il fatto che questi eroi (che poi non tutti sono eroi, sono solo delle persone che svolgono i loro mestieri per far andare avanti la città) debbano sempre aiutare i bambini quando questi potrebbero benissimo risolvere le cose con la loro creatività, non va bene. A mio avviso Higglytown Heroes avrebbe funzionato sul serio se fosse stato una miniserie da episodi di 2/3 minuti dove in ogni episodio un nuovo eroe spiega a un gruppo di bambini il suo lavoro e questi gli pongono delle domande. Come serie da 11 minuti ha parecchi problemi, e questi li ho già spiegati. In conclusione, questo cartone segna il declino di Playhouse Disney e quindi come voto merita un quattro e mezzo su dieci!

 VOTO FINALE DI
HIGGLYTOWN HEROES
4 e mezzo/10