lunedì 5 dicembre 2011

PB&J Otter recensione stagione 2

Con queste recensioni voglio riportare alla luce uno dei più belli cartoni animati prodotti dalla Disney.
Prima di continuare a scrivere, vorrei mettere delle regole molto importanti: (i commenti si possono fare in un post a parte, non in questo)


  1. Per favore niente commenti immotivati (né positivi né negativi) e per immotivati intendo ironici e sfottori. Non mi importa se c’è gente a cui questo cartone non piace, quello che invece mi importa davvero è che il mio lavoro venga rispettato in quanto tale. Se a qualcuno non piace quello che faccio, può anche non guardarlo e non commentare, così si dimostra una persona matura. Io sono una persona che cerca di andare d’accordo con tutti, quindi mostrate rispetto per il mio lavoro e vi mostrerò rispetto per il vostro. Non voglio prendere in antipatia nessuno.
  2. Le correzioni grammaticali sono bene accette
  3. Niente parolacce
  4. Solo perché recensisco un cartone degli anni ’90 per bambini non significa che io non ami cartoni più maturi. Io non giudico le cose per età, ma per qualità.

    PB&J Otter Guida Parte 2
    Stagione 2 (1999-2000)
    La stagione migliore, nonchè la più lunga (26 episodi). C’è molto da guardare e molto da analizzare, quindi rimettevi comodi che si comincia
    1)Il ballo del cervello/ Jo-Jo ha la varicella (1 maggio 1999)
    Gotta Dance… umh… mi piacque molto e recentemente l’ho rivisto! Episodio molto bello e scatenante: Flick, gli Snooties e Peanut devono partecipare a una gara (a cui sono presenti tutti gli abitanti del lago) dove assaggiano a occhi chiusi le crostate, ma, Wanda Raccoon (la postina del lago), mentre scende per consegnare tutte le crostate da mangiare, le fa cadere tutte nel lago.
    Quindi gara annullata e i ragazzi allora devono inventarsi qualcos’altro: quindi decidono di partecipare a un “dance contest” (come si traduce in italiano?), ballando dei pezzi creati da loro (bellissimo il pezzo di Ootsie e Bootsie sotto la sfera da discoteca), il tutto è molto vivace… se non fosse che Peanut è di nuovo alle prese con la sua insicurezza, “non sono mai stato così imbarazzato nei miei 7 anni di vita” (conosciamo per la prima volta la sua età), dopo aver ballato guidato da Butter e Jelly, che lo muovevano con dei palloncini, come un burattino. Però Jelly qui pensa: “Peanut…ma tu sai ballare! Non dire che non sai!” Ebbene sì, Jelly usa questo stratagemma per far capire a Peanut che lui non è affatto male a ballare e… allora i tre fratelli (anche Butter, sì) e tutti gli abitanti di lago Urrà si scatenano ballando la Noodle Dance. Tutti insieme per la prima volta. E succederà che balleranno tutti insieme per la seconda ed ultima volta…nell’ultimo episodio della serie (Goodby Lake Hoohaw). Questo episodio, che come ho già detto è uno dei più vivaci e scatenati di tutti, si avvale di una trama semplice resa in un modo per niente banale. La lezione dell’episodio (ovvero Peanut che crede di essere negato per la danza, quando, ebbene sì, invece sa ballare) si può sintetizzare con questa massima “è quando dici di non saper volare che perdi la capacità di farlo”, quando invece lo sai fare eccome ma non hai il coraggio dentro di te. Una lezione per niente banale e di vita, oserei dire, ma è spiegata in modo semplice e senza sentimentalismi. Belle anche le strizzatine d’occhio al genere hip hop e alla break dance (Flick) e la canzone stile disco anni ’70 dei barboncini. Wow! PB&J è sempre un cartone per bambini ma questo episodio è godibilissimo a tutte le età! Voto 10.
     Otter Pox, l’episodio seguente, ha un ritmo più rilassato rispetto al primo, ma comunque vale la pena di vederlo e qui vale la pena anche che io vi dica la mia terza ragione: qui Jelly compie gli anni. Okay. Su internet ho letto che lei ha (probabilmente) 5 anni, quindi, se deve avere 5 anni deve averceli dall’inizio, e magari aver vissuto solo una puntata da 4enne (per farvi un esempio, Candace di Phineas e Ferb ha 14 anni nel primo episodio “Rollercoaster” e nel successivo –di produzione, chiaramente- ne compie 15, il mio ragionamento è questo). Comunque, della serie “farsi gli auguri prima porta sfortuna”, questo episodio pare che strizzi l’occhio a questo ragionamento. Infatti, Jelly si fa gli auguri da sola…e…la mattina seguente: si è beccata la varicella! Così cade nello sconforto, i suoi amici sono al piano di sotto a festeggiare, mentre lei è segregata in camera: come soffiare la torta? Con una cannuccia gigante che, idea molto divertente, dalla camera di Jelly arriva fino al piano di sotto! Ma questo non basta a Jelly…vuole scendere a festeggiare con i suoi amici. Come fare? Non lo dico, ma saranno gli Snooties, passanti per di là a risolvere la situazione e a far riuscire a festeggiare Jelly con gli altri suoi amici. Non è però una soluzione prevedibile, tutt’altro. Un’altra nota sull’episodio: è il secondo in cui c’è la canzone “Close your Eyes”, cantata all’inizio da Opal per addormentare Butter. Non è uno dei miei episodi preferiti, ma resta comunque uno dei più originali in quanto a trama ed eventi, quindi il voto è 9.

    2) La casa delle bambole/Caramelle che bontà (2 maggio 1999)
    Nella prima storia, Munchy crede che la casa delle bambole di Pinch stia per essere buttata e quindi si mette a mangiarla, dato che è di legno e i castori come lui ne vanno matti. Come dirà mai Munchy a Pinch di averle distrutto il suo giocattolo preferito? Prima le lontre convincono Pinch a vedere se ci sono altri giocattoli divertenti con cui può divertirsi, e lo fanno cantando una canzone che personalmente ho trovato molto stile anni ’90, poi, quando capiscono che Pinch è fissata con la sua casa delle bambole, decidono di aiutare Munchy a far uscire la verità di bocca, e per farlo, prima lo fanno partecipare a un divertente gioco di ruoli. Il lieto fine è garantito, anche se mi sembra un po’ una forzatura che Munchy da una casa di legno tutta sbilenca ne riesca a ricavare, rimordendola, una casa di legno tutta nuova di zecca. Capisco che è un cartone, ma mi sembra un po’ tirato per i capelli questo espediente, stile deus ex machina. Voto: 8/10
    Anche questo episodio è basato sul “dire la verità”: papà Ernest regala ai suoi figli un contenitore pieno di caramelle e raccomanda loro di mangiarne solo una al giorno, e loro obbediscono. Il giorno dopo, però entra a casa delle lontre Flick, che si abbuffa di caramelle. Opal però non lo vede e crede che i suoi tre figlioli abbiano mangiato le caramelle e li punisce, quando il colpevole vero è stato Flick, che alla fine dirà la verità. Vuoi perché è dedicato a un personaggio secondario, vuoi perché la morale è la stessa dell’episodio precedente, questo è un episodio discreto, ma nulla di più. Voto:7/10

    3)Paperman/ Armonia in allegria(16 maggio 1999)
    Oddio! E’ successa una cosa oscena! Lo sapete il titolo italiano di Eye Spy? Volete saperlo? Sì? Sicuri? Allora ve lo dico, basta che non vi si geli il sangue nelle vene… il titolo è PAPERMAN! E’ osceno,vero? E’ maccherronic inglisc! Vorrebbe dire UomoPapero ma… se un madrelingua inglese lo sente pensa a “uomo di carta”. Apparte l’oscena traduzione italiana, questo episodio è molto particolare e molto interessante (assolutamente consigliato! E’ nella mia top 10 dei migliori!), prima di tutto si incentra su un personaggio molto particolare, che, però, è di fantasia anche nella serie. E’ Mallard Man, il papero supereroe e grande eroe di Flick. In questo episodio, Flick si sente un perdente, perché deve indossare gli occhiali (e non vuole essere visto dai suoi amici quando ce li ha addosso), per leggere. Flick si immagina come un supereroe, e qui parte una bellissima sequenza in cui lui ha una villa privata e un maggiordomo, e anche un automobile se non vado errando (in tal caso riguarderò l’episodio per accertarmi),e… quando bisogna salvare il mondo… il supereroe Flick parte! Ovviamente niente crimine da sconfiggere, ma nemmeno il classico luogo comune del gattino finito sopra un albero da salvare, Flick immagina PB&J che sono in canotto a Lago Urrà e stanno affogando, mentre Opal ed Ernest sono lì impalati (bei genitori… umh, vabbè…è l’immaginazione di Flick qui che è in gioco, quindi loro ovvio che non fanno niente). Quando Flick parte a salvare PB&J però ha gli occhiali addosso…e i tre non si vogliono far salvare da lui, ma da Mallard Man. Lui si che è un vero supereroe, non ha gli occhiali! E’ perfetto. Flick quindi si sente molto scoraggiato, però, Peanut e Jelly, quando Flick torna nel negozio di loro padre Ernest per comprare un fumetto di Mallard Man e ne prende uno sbagliato, si accorgono che ha bisogno di portare gli occhiali. Momento molto maturo per un cartone da bambini e intelligente è sicuramente alla fine, quando i tre fratelli disegneranno per Flick un fumetto dove Mallard Man, per vedere meglio, userà gli occhiali (si tratta di una “parodia” dolce della supervista dei supereroi). Questo non è affatto un episodio melenso (PB&J sarà raramente un cartone melenso), ma neanche dolce, ma intelligente: la lezione è abbastanza complessa da capire per i bambini: non bisogna vergognarsi di dire no a qualcosa, che, pur potendo apparire ridicola, ci aiuta a stare meglio. Come se gli occhiali fossero una medicina (umh…in effetti lo sono, anche se io non li porto), magari fa male da inghiottire, ma poi gli effetti positivi si vedono eccome! Comunque questo è uno degli episodi più d’azione della serie! Voto 10.
    L’episodio seguente a “Eye Spy” è una storia molto coinvolgente e originale dato da uno spunto in apparenza futile e banale. L’episodio inizia con Peanut e Jelly che litigano: è meglio battere cinque in alto o in basso? Il sindaco Jeff riuscirà a risolvere la situazione,raccontando un interessante episodio del passato di Lago Urrà, dove c’erano dei cantanti con la voce bassa e altri con la voce alta. La storia è raccontata con garbo e il personaggio migliore è il sosia di Peanut, che nel flashback è provvisto di baffi(!). L’episodio spiega senza annoiare e senza spiattellarlo in faccia allo spettatore il tema dell’armonia dei contrasti, che, sembrerà strano a dirlo, è un concetto che viene addirittura dal filosofo greco Eraclito! Voto: 10/10

    4)La festa della mamma/ Mister Muscolo(6 giugno 1999)
    Strike up the Band racconta di PB&J che decidono di fare un concerto per la festa della mamma, anzi, per festeggiare non solo la loro madre Opal, ma tutte le madri di Lago Urrà! Ovviamente il solito Scotch (il turbolento fratellino di Pinch) si mette di mezzo e distrugge tutti gli strumenti. La sequenza più deliziosa dell’episodio è quella dove le tre lontre vanno a distribuire gli inviti alle varie mamme: a mio avviso è stupendo vedere Georgina (la madre dei barboncini) farsi passare l’invito dai maggiordomi! E anche la fine dell’episodio, molto slapstick, è riuscitissima. Da vedere, nonostante il titolo italiano sia banale (La festa della Mamma). 10/10

    La seconda storia è una delle più creative, con un bel po’ di carne al fuoco e tante idee geniali, non rivelerò troppo perché l’episodio è assolutamente da vedere. Fantasia e genio 100% di Peanut, Butter e Jelly. Peanut è depresso perché a una fiera si è accorto di non saper sollevare un martello di plastica fino alla fine del gong e si sente poco forte. Lo aiuteranno le sorelle, che lo “imbroglieranno” costruendogli un’asta con due pesi (due palloncini!) che lui riesce ovviamente a sollevare. Ed è anche molto divertente il fatto che durante la canzone “I’m so strong”, Peanut sia vestito da eroe greco. Forse perché l’anno prima era uscito nei film Hercules? La creatività è al massimo quando si inserisce un elemento presentato come “altro” all’inizio dell’episodio. Chiunque sia nato negli anni ’90 e si sia perso questo episodio, lo metterò su YT. 10/10



    5)Il mio amico mostro/ La biglia scomparsa(13 giugno 1999)
    La prima storia parla della diversità: Jelly fa amicizia con un mostriciattolo marino chiamato Kevin, nonostante all’inizio i due abbiano paura uno dell’altra. La sequenza più bella della storia è quella in cui Jelly e i suoi amici scattano una foto al mostro, ma, quando la foto viene sviluppata (tradizionalmente) dal sindaco Jeff, il mostro non si vede. L’episodio è tenero, ma per nulla buonista, anzi tocca il cuore anche a chi è cresciuto. 9/10
     The Big Sweep invece è un episodio un po’ moscio in cui Peanut si dispera perché ha perso la sua biglia fortunata, quella che deve usare per la partita con Flick e Munchy. Quindi mette a soqquadro la sua cameretta e tutta la roba finisce in cucina. Salvo poi scoprire che la biglia…era dentro la sua scarpa. Da notare che la situazione di questo episodio è l’esatto opposto di quella di “Everything in its place”. Episodio simpatico, ma non troppo, più che sufficiente diciamo. 6 e mezzo su 10.

    6)Briciola bagaglio al seguito/Il disco volante (27 giugno 1999)
    Il primo episodio ricorda molto la serie di Paperino Paperotto come concezione. Avete presente quando PP8 e i suoi amici plasmano la realtà e la fanno diventare fantasia nelle loro menti? Questo episodio racconta di Peanut, Flick e Munchy che sono alle prese con un avventuroso viaggio nel loro giardino e Baby Butter si nasconde nello zaino di Peanut, nonostante Flick non la volesse con loro. Ovviamente il viaggio in questione non ha nulla di avventuroso, ma è la fantasia dei bambini a farlo sembrare tale e il climax dell’episodio avviene quando loro muoiono di sete e si trovano nel deserto. La storia ricorda anche la fiaba del leone e del topolino, ma come è raccontata è molto più simpatica a mio avviso. 10/10
    La seconda storia è piuttosto movimentata e racconta di PB&J e Flick che trovano il disco volante di Ootsie e Bootsie. I due si erano stancati di usarlo e quindi l’hanno lasciato sulla spiaggia. Flick non vuole restituire il giocattolino…che improvvisamente inizia a volare dappertutto, guidato (ma Peanut, Jelly e Flick non lo sanno) da Butter, che ha trovato il telecomando. C’è un bel po’ di umorismo slapstick, il momento migliore è quando Betty Lou Beaver (la madre di Munchy) mentre stende i panni si vede arrivare addosso il disco volante che le fa cadere una tovaglia bianca addosso ed Edward, il padre degli Snooties, ride:”Ahaha!Che cosa buffa è successa a Betty Lou!” poi viene colpito anche lui dal disco volante e cade in acqua dicendo: “Questo non è divertente…” Divertente anche la fine, dove viene insegnato a Butter come si riprende il disco volante e quando gli Snooties imprestano il disco volante a Flick, che non riesce ancora a controllarlo! Molto bello. Voto: 10/10
    7)Tub O' Butter / El Dorado, Seat of Gold (18 luglio 1999)
    Questi episodi invece non ho mai avuto la fortuna di beccarli, proverò a cercare qualcuno che li abbia in tedesco.

    Comunque (fonte Tv.com) nel primo episodio Peanut e Jelly devono convincere la loro sorellina Butter a fare il bagno, in modo che i 3 possano essere a letto per le 20 e aver tempo per la loro fiaba della buonanotte.

    Il secondo invece parla del sindaco Jeff che trova una tazza di gabinetto targata “El Dorado” e PB&J gliela prendono per sbaglio.

    8)Il sindaco Birillo/ Ospiti difficili(18 luglio 1999)
    Mayor Flick è un episodio piuttosto comico dove lo sfacciato Flick viene eletto sindaco dei bambini di Lago Urrà e trascorre la giornata a ciondolare, quindi PB&J si auto nominano vice sindaci e vanno ad aiutare gli altri ragazzi, che pare ne abbiano approfittato tutti per cacciarsi nei guai (quello che ha fatto Munchy a suo modo è geniale!) Episodio molto buffo. Ancora 10, ma cosa ci posso fare? Ho 17 anni, ma questa è la migliore serie della Disney.
    La seconda storia è invece un doppione dell’episodio Happy Harmony: soprattutto nella terza stagione vedremo alcuni episodi che sembrano “nuove versioni” di altrettanti vecchi. L’episodio è comunque simpatico anche se a volte è un po’ irritante: Ootsie e Bootsie, i due barboncini gemelli, dormono per una notte a casa delle lontre. Ma i due schieramenti (barboncini e lontre) litigano per decidere quale canzone cantare per andare a dormire. La fine è uguale a quella di Happy Harmony. Carino, comunque, soprattutto per la canzone di PB&J: Night night sleep tight it’s time to turn off the lights. Voto: 6 ½ /10

    9) Salviamo la quercia querciosa/ Al lupo! Al lupo!(18 luglio 1999)
    Save Oaky Oak Tree è il secondo peggior episodio della seconda stagione, a mio avviso. Ootsie e Bootsie vogliono far abbattere la quercia dove giocano PB&J e amici perché è rimasta incastrata la loro pallina da golf. Sì, devo dirlo infantile e anche piuttosto noioso. Come risolvono i nostri eroi la situazione? Cantando una canzone carina che racconta il loro legame con l’albero. La cosa buona dell’episodio, oltre alla canzone, è il messaggio (seppur implicito) ecologista. Si può perdere, niente di orribile, per carità, ma di gran lunga meglio l’episodio finale “Goodbye Lake Hoowah” che è una versione estesa (e migliorata) di questo. Voto: 6.

    The Duck who cried wolf è una rilettura della storia del pastore che si divertiva ad urlare “AL LUPO!” senza motivo, ma quando il lupo si presentava davvero nessuno credeva al pastore. Qui, succede una cosa simile…ma con gli orsi. Cosa succede quando dei veri orsi appaiono davvero mentre le tre lontre e Flick sono in campeggio? Niente di grave, gli orsi non sono cattivi come sembrano (un classico in cartoni del genere). Meglio della prima storia che compone l’episodio, ma anche questo ha dei momenti lenti. Voto 6 ½/10.
    10)Poor Bubbles/ Poodle Power (18 luglio 1999)
    Poor Bubbles non l’ho visto, però la trama (da tv.com) è questa: quando Bubbles, il pesce di PB&J, non è più tanto allegro, i ragazzi aiutano a farlo tornare felice come prima.
    Poodle Power ha una morale veramente solida: imparare a divertirsi con giochi semplici, magari più divertenti di giochi tecnologici e pre-confezionati. La storia ovviamente vede PB&J (amanti dei giochi tradizionali) contro i viziatissimi Ootsie e Bootsie, i quali possiedono una stanza piena di giochi, alcuni veramente belli da guardare a mio avviso, altri tecnologicissimi. Cosa succede quindi quando mentre i 5 giocano ai videogiochi e c’è un black out? L’episodio l’ho visto recentemente in tedesco e nella sua semplicità (devo ammetterlo che senza volerlo avevo letto tutto l’accaduto, forse è per questo che l’ho trovato semplice), è un piccolo, gran bell’episodio. Voto: 9 ½ /10.
    11)La canzone del perdono/ Scarpe nuove per Pepi(22 agosto 1999)
    Jelly aveva già litigato con la sua amica Pinch nell’episodio della prima stagione “The silent treatment”. In questa nuova storia, Jelly si arrabbia con la sua migliore amica Pinch, che senza volerlo le ha rotto il suo mantello da rodeo. PB&J devono infatti andare ad assistere ad un rodeo insieme a zia Nanna, che qui per la prima volta vediamo che si fa accompagnare da un bel fusto, che in futuro scopriremo che si chiama Redolpho, ma qui è solamente “Guy”. In questo episodio Pinch fa di tutto per farsi perdonare dalla sua migliore amica, come una brava donnina di casa, mette a posto la camera da letto, lava i piatti… ma non funziona. Anche Jelly però commette un errore e rompe gli occhiali nuovi di sua zia Nanna… insieme ai suoi fratelli, Jelly prova a mettere a posto gli occhiali, ma fallisce. Oltretutto gli autori sono stati piuttosto creativi a decidere che PB&J riparassero gli occhiali con il chewing gum e non con la colla. Jelly allora si scusa con sua zia, che le dice che le persone sono più importanti degli oggetti (anche di quelli costosi!), un amico resta per sempre, un oggetto e destinato a rompersi e se si chiede scusa si viene di sicuro perdonati. Se nell’episodio “The Dollhouse” si vedeva che Pinch non aveva ancora superato quella fase materialistica dell’importanza degli oggetti, qui si mostra il punto di vista di un adulto (zia Nanner) che sa che se una cosa si rompe non bisogna essere tristi. L’episodio ha un ritmo medio veloce e la lezione è una delle più mature insegnate. Voto: 10/10
    La seconda storia è a mio avviso una delle più divertenti in assoluto: parla infatti di Peanut che si vanta delle sue scarpe, che lo aiutano a fare molte cose… tra cui vincere arrivare primo a delle gare di abilità. Però gli Snobbini hanno appena comprato delle scarpe all’ultima moda e Peanut le vuole avere a tutti i costi quindi le chiede a suo padre Ernest, che le ha disponibili nel suo store. Ottenute le scarpe, Peanut vive varie disavventure (ad esempio quando va a buttare fuori la spazzatura); la sequenza più interessante è quella dove il sindaco Jeff pesta in una tinozza dei mirtilli per fare un succo, ma tutto ciò sa di messaggio subliminale. La prima volta che io vidi l’episodio pensai che il sindaco stesse pestando l’uva per fare il mosto (!). Alla fine tutto torna come prima, tranne per gli Snobbini che ovviamente hanno un nuovo paio di scarpe alla moda. La morale di questo episodio è molto matura per un cartone da bambini: non bisogna farsi condizionare dalle mode e pensare con la propria testa. Solo perché qualcosa “fa figo” non è detto che sia “buona”. Voto: 10/10.
    12)Scambio di mamme / Glu Glu è scomparso(29 agosto 1999)
    Il primo episodio trae ispirazione dal fatto che gli animali che nascono da un uovo ritengano la prima cosa/persona che loro vedono la loro madre. Ovviamente in questo caso Peanut assiste alla schiusa di un uovo di una tartarughina che gli si affeziona e crede che il ragazzino sia sua madre e quindi inizia a tormentarlo. Riuscirà Peanut a dirle che le vuole bene senza offendere i suoi sentimenti? Certo che sì. L’episodio è uno di quelli meno riusciti (la trama a mio avviso è un po’ stiracchiata), però vedere Peanut essere considerato un bravo ometto è una buona cosa e un buon esempio per i bambini. Una scena assurda di questo episodio è quando le altre tartarughine sono appena nate e mamma tartaruga riempie loro i biberon. Per quanto possa essere considerata una delle scene più infantili dello show, da una parte fa ridere (le tartarughe non si nutrono di latte), dall’altra fa pensare… ma cosa cavolo? Voto: 6 ½ /10 


    La seconda storia è migliore: Bubbles è scappato e PB&J sono disperati. Questo episodio offre due scene veramente simpatiche: la prima è l’idea venuta a Jelly della sfera di cristallo-telefono, la seconda è quella dove Ootsie e Bootsie, i due snobbini, buttano il cibo schifoso in pasto a Bubbles, che però gradisce. Molto tenera la scena dove le tre lontre guardano la foto di Bubbles con nostalgia e tristezza. L’episodio tuttavia non è perfetto poiché rovina un po’ la conclusione già quando gli Snobbini sembrano non gradire il cibo cucinato dalla mamma e le lontre non sono ancora arrivate da loro. Comunque molto bello 8 ½ /10.

    13)Se insisti ce la farai/Tre ospiti sgraditi (30 agosto 1999)
    Il primo episodio racconta di Peanut, che come sappiamo ha 7 anni, e vuole imparare ad andare in bicicletta. Non me lo ricordo molto come episodio però nonostante il titolo banale ha un ritmo piuttosto veloce e delle idee molto originali come quella del giocattolino ovale. Da notare che la canzone “Practice Makes Perfect” ritornerà nell’episodio “The Ice Moose”. Molto bello 9/10
    Il secondo episodio è uno dei più infantili (non dico sia inguardabile) e in alcuni momenti annoia un po’, dato il suo ritmo lento. PB&J sono gelosi e credono che i loro genitori non li amino più poiché questi stanno facendo i babysitters a un gruppo di tre cuccioli appena nati. La lezione però è efficace: PB&J capiscono che i tre cuccioli piangono quando le tre lontre non fanno loro compagnia, quindi le gelosie infantili sono inutili. Voto: 6 ½ /10
    14) Lost and found/ Sherlock otter (18 settembre 1999)
    Grazie YouTube! Senza di te non avrei mai visto questi episodi. 
    Il primo episodio racconta di Peanut e Jelly che si perdono quando vanno con i loro genitori alla fiera locale. La canzone che descrive le avventure sulle varie attrazioni e che apre l’episodio è molto allegra e colorata, ma l’episodio dà il suo meglio quando le due lontre perdono di vista mamma Opal (che era andata solamente a cambiare il pannolino alla loro sorellina) e credono di essersi persi e…si perdono davvero! Intanto viene introdotta una mini-sottotrama del papà Ernest che resta incastrato in uno scivolo. L’episodio è uno di quelli dal ritmo più veloce e dalle trovate originali (Peanut che soffre di vertigini oppure che si lamenta perché anche se è il fratello maggiore è troppo basso per una certa giostra!), anche se la fine è discreta, la parte migliore è all’inizio e nel centro. Consigliato 8 ½ /10.
    Il secondo episodio racconta di strani furti che avvengono a casa delle lontre: hanno addirittura rubato la scarpa di Georgina (la mamma dei barboncini Ootsie e Bootsie)! Chi sarà mai stato? Peanut e Jelly si improvvisano detective e provano a cercare gli oggetti smarriti. Baby Butter è la colpevole dei furti e ho trovato deliziosa la sua interazione con il suo amico immaginario Buddy e anche il fatto che bisogna imparare a guardare “da un punto di vista diverso”. La canzone dell’episodio è particolare, ma non una delle mie preferite. Voto: 8 ½ /10


    15)Il migliore amico/Baby sitter di fiducia (25 settembre 1999)
    Nel primo episodio Peanut deve decidere con quale dei suoi due migliori amici andare a vedere uno show…con Munchy o con Flick? Il problema è che ha solo due biglietti…uno per lui e uno per un altro. Ovviamente nei cartoni si tende a complicare tutto, nella realtà si sarebbe comprato un altro biglietto, ma per fortuna gli autori di questo cartone sanno che i prodotti per bambini se fatti bene hanno la stessa dignità di quelli per i ragazzi o per gli adulti, quindi la soluzione banale detta da me viene scartata e si opta per qualcosa di più coinvolgente e poco intuibile anche per uno spettatore più grande. L’episodio non è un capolavoro a mio avviso, però la canzone “Who’s your buddy?” cantata da Munchy e Flick è una di quelle sceneggiate meglio in assoluto ed è ottima per introdurre i più piccoli al musical. Voto: 8 ½ /10


    Il secondo episodio “Otterly Alone” ha il titolo che deriva da un gioco di parole: Utterly Alone vuol dire “Totalmente solo” e viene trasformato in “Lontra-mente solo”. La storia è abbastanza realistica tranne per il fatto che i protagonisti sono animali parlanti e per la gag finale della famiglia. PB&J vengono lasciati soli quando la mamma deve andare a trovare la sorella ammalata e quindi si rivolge al sindaco Jeff che farà loro da babysitter. L’episodio scorre via veloce: la prima volta lo trovai un capolavoro, la seconda l’ho trovato un episodio molto buono. Molto sciocchina e simpatica la scena in cui Peanut e Jelly si vestono come Ernest e Opal e il sindaco è Baby Butter in dimensioni gigantesche! Uno degli episodi più infantili ma anzi molto buffo e gradevole, niente di frustante stile Geronimo Stilton o Imagination Movers. Voto: 8 ½ /10
    16)Il limone gigante/ Lezioni di volo(26 settembre 1999)
    Ecco due gioiellini dell’animazione! Questo è il miglior episodio non di lunghezza doppia della serie.
    La prima storia parla di PB&J che vogliono comprare il giocattolo all’ultima moda posseduto dagli snobbini, ma non hanno i soldi. La soluzione arriva quando viene regalato alla signora Otter un limone gigante. I tre decidono allora di aprire un chiosco della limonata (idea classica sfruttata da molti cartoni e fumetti) per guadagnare qualche gruzzolo... ma non guadagnano niente, perché i loro amici non hanno soldi! Per non parlare poi della scena di Scotch, veramente geniale: lui fa cadere la limonata e pretende di avere un bicchierino! Geniale anche l’idea di mangiare ricette con il limone fino a non poterne più. Insomma, un episodio per niente puerile e anzi godibile a qualsiasi appassionato di animazione. Da non perdere. Voto: 10/10
    La seconda storia è l’episodio più bello dopo l’intramontabile “Hope Castle”. Il merito principale è che è ben sceneggiato e anche a riguardarlo a 16 anni a casa ammalati in un giorno di gennaio appassiona. Non lo vedo da tempo questo episodio, ma posso assicurarvi che storie così curiose da 10 minuti se ne vedono ben in pochi cartoni (un altro che vi cito è Ed Edd ‘n’ Eddy). Flick vuole imparare a volare e canta una bellissima canzone che mi è sembrata ottima per un musical di Broadway per bambini e ha molto di Disneyano dentro di sé, ma nel contempo Lago urrà non è sorvegliato dalle due gru Connie e Captain (due personaggi a mio avviso molto simpatici ma poco sfruttati) e la postina Wanda Racoon ed Ernest Otter (il papà delle lontre) stanno consegnando dei pacchi a casa degli Snooties…che rischia di affondare! Insomma, questa è l’episodio meglio sceneggiato di tutti e assolutamente non scontato (alla fine Flick non impara neanche a volare). Bellissima la chiusa stile “cartone di Paperino” con Ernest Otter ed Edward Snootie. Da vedere e rivedere. Voto: 10 e lode/10
    17)Segui il tuo naso (23 novembre 1999)
    Ho due notizie. Una buona e una cattiva. Prima la cattiva: uno degli sceneggiatori di questo episodio collaborò in seguito a quel cartone (direi videogioco animato) ritardato chiamato Dora l’esploratrice, che se vi dico che non sono riuscita neanche a guardare 1 minuto intero di un episodio, allora capirete che io recensisco PB&J otter non perché ho la sindrome di Peter Pan, ma perché è un buon prodotto animato e quelle tre lontre spaccano il c**o a Dora.
    La bella notizia è che questo è il primo episodio di lunghezza doppia ed è molto gradevole e credo che a molti evocherà quando da piccoli andavano a girare per i prati e a giocare (io almeno ne ho avuto la fortuna, infatti ha volte mi piace stare in mezzo alla natura incontaminata, non solo perché ci mi ricorda PB&J otter e quando ero molto piccola, ma anche perché a volte piace isolarmi e stare nella calma- non vivrei mai in una metropoli). L’episodio racconta di PB&J (ai quali poi si unisce Flick!) che partono per una scampagnata e incontrano tre talpine (2 maschi e una femmina), con i quali fanno amicizia. Queste talpine sono molto simpatiche e insegnano loro come si vive da ciechi: ovvero si legge con il braille, altri sensi come l’olfatto sono più sviluppati. Nonostante la semplicità dell’episodio (forse uno dei più educativi della serie), c’è anche una buona dose di avventura… che culmina dentro una grotta! L’episodio presenta inoltre due canzoni: An Ooodelay-Doodelay Day simpatica marcia cantata all’inizio dalle lontre e dalle talpe mentre entrambi vanno a fare una scampagnata e Follow Your Nose, da cui il titolo dell’episodio. Voto: 10/10
    P.S: da notare la mancanza di creatività degli autori con i nomi. La talpa maschio più grande si chiama Edward come il papà degli Snooties.


    18)The Ice Moose (6 dicembre 1999)


    Inizio con il dire che a me la figura di Babbo Natale sta veramente antipatica non solo perché non ha nulla a che fare con il Natale in sé (se si è credenti il Natale si celebra, sennò si approfitta di questo momento per starsene a casa e rilassarsi) ed è un’invenzione puramente inutile e commerciale, insomma credendo in lui insegniamo ai bambini ad adorare un fantoccio e poi diciamo che l’altro aspetto che mi schifa del Natale moderno è il fatto che anche per gli adulti sia diventata una festa commerciale (Dio Denaro) e addirittura in Giappone è diventato una specie di San Valentino tarocco. Babbo Natale però in alcuni cartoni mi sta neutrale: ad esempio in Phineas e Ferb, dove si nota chiaramente che è una cosa assurda poiché P&F è il cartone più assurdo del mondo, in Futurama invece apprezzo che lui sia un robot criminale che va a terrorizzare la gente (ti amo per questo Matt Groening!). Per fortuna in PB&J Otter gli umani non appaiono, quindi Babbo Natale non esiste e al suo posto c’è un personaggio (simpatico però) chiamato Tim, la vecchia alce di ghiaccio. Almeno i bambini capiscono che Tim è un’invenzione e quindi ciò basta a tenere l’episodio sopra la sufficienza.
    Tim è accennato e non ha un gran ruolo dentro la trama, nonostante questo è caratterizzato bene psicologicamente. Inoltre neanche il Natale esiste, o meglio esiste in incognito, dato che si chiama Hoohaw Hoo, forse per non creare straniamento. Il personaggio veramente importante è un piccolo topino povero (qui alla sua prima e unica apparizione) chiamato Simon. L’episodio a mio avviso è molto intelligente perché sposta l’azione non sul Natale “commerciale”, ma sull’aspetto cristiano, quindi l’essere misericordiosi con chi sta peggio. L’attenzione viene spostata principalmente da PB&J a Flick e Simon. Nella maggior parte dei casi gli episodi di PB&J Otter dedicati ai loro amici non sono creativi come gli altri, questa invece è un’eccezione perché Flick nonostante il suo esser fighetto dimostra essere un papero di buon cuore e fa di tutto per aiutare Simon. E poi Flick impara finalmente a volare! Ci sono anche dei gradevoli intermezzi comici con la recita natalizia dei ragazzi che va veramente a rotoli. L’episodio è il classico speciale natalizio americano capace di toccare i cuori e Tim non è affatto detestabile, anzi è usato bene senza essere invadente. Questo episodio l’ho apprezzato alla prima visione, e alla seconda visione l’ho trovato eccellente. L’episodio ha due canzoni: la prima Hoohaw Hoo divisa in tre parti: 1) la prima racconta i desideri che i ragazzini chiedono a Tim alla vigilia 2)la seconda parte invece è cantata da Simon deluso dal fatto che il suo ultimo desiderio non si possa avverare 3) l’ultima parte invece è cantata da tutti i personaggi che si augurano un buon Hoowah Hoo a vicenda. Inoltre torna la canzone Practice Makes Perfect…ma in una versione completamente nuova! Impedibile gioiellino, mi sa però che non l’hanno mai trasmesso in Italia, almeno su PD. Voto: 10/10
    19)La copertina di Briciola/ Tre super lontre (19 dicembre 1999)
    Il primo, Baby Butter’s Bankie è uno degli episodi più infantili di tutti, iniziando dal fatto che la protagonista della storia è Butter, la neonata di casa. Questo episodio racconta di Butter che ritrova la sua copertina Bankie, alla quale è legata affettivamente (un regalo di mamma Opal, che un giorno la prese in bracciò e la coprì con questa coperta; ma è il classico oggetto “transitorio” per i bambini) e qui inizia una canzone interessante che racconta come Butter abbia ottenuto l’oggetto (l’ho detto prima) e gli usi che ne faceva, la canzone verso la fine diventa abbastanza sciocchina, sarà perché Peanut, Jelly, Opal ed Ernest si mettono a battere le mani a Butter mentre le dicono che ha trovato una vecchia amica (anche se dall’inizio della canzone chiamano Bankie amica, anche se qui non ho trovato nulla di infantile, poiché tutti gli adulti o i più grandicelli quando parlano a un bambino molto piccolo di qualcosa a cui tiene dicono che è un “amico”). Poi, l’episodio continua con la copertina Bankie che per errore vola fuori dalla finestra mentre Butter fa la nanna (non trovo altri modi per dirlo data la sua età), e capita nelle mani di Munchy e Flick che stanno andando a mangiare una crostata alla babbleberries (di cui Flick, come si vede in molti episodi, è golosissimo), Munchy si stanca di portarla a mano, e, decidono di usare la copertina e un legnetto come sacco a pelo. Poi, lo disfano e…arrivano PB&J, partiti alla ricerca della copertina… che vola di nuovo via (c’è troppo vento quel giorno, come si vede ad inizio episodio, quando la famiglia Otter –tranne Opal- fa un mucchio di foglie cadute che però si disfa!) e arriva a Pinch e Scotch che decidono di usarla come copertura dell’aquilone. Okay, fin qui l’episodio è decisamente gradevole, adesso emh… emh… sarà la mia veneranda età, ma questo è uno degli episodi che ho visto da vecchia (uno di quelli che ho visto solo dopo averli registrati, la prima volta a 14 anni) e…. beh ce ne sono altri che ho visto (o rivisto) da vecchia e ho amato o riamato un sacco(tipo Hope Castle o l’episodio della festa degli Snooties). Ma qui… PB&J tornano a casa felici di aver ritrovato Bankie (yeah!), e vanno a dormire. Butter ovviamente vuole dormire con la sua copertina e sì, dorme con Bankie, ma c’è un piccolo problema… papà Ernest ha chiuso le finestre incastrando un pezzo della coperta. Così i genitori se ne vanno dando la buonanotte (in sottofondo si sente quella canzone che in italiano fa “dormi dolce tesoro”, qui solo strumentale) ai figli, e Butter, nel tentativo di riprendere la copertina la sfascia. E piange. Sinceramente a me secca un po’ vedere in questo genere di cartoni i protagonisti che piangono per certe cose, ma… okay qui sono io che sono vecchia! Un bambino non avrebbe fatto così. Peanut e Jelly decidono di aiutare la loro sorellina con la noodle dance. Jelly propone di andare nella terra delle copertine dove le riparano tutte (la fantasia dei bambini fa sorridere, è illogica ma al contempo così…logica, per loro si intende), Peanut invece propone a Butter di affezionarsi ad altri oggetti, ma il ricordo affettivo che Butter nutre per Bankie è troppo forte. I fratelli allora scendono giù da mamma Opal che decide di fare con Bankie una federa per cuscino e un ripieno… così Butter potrà portare Bankie sempre con sé. Alla fine dell’episodio i tre fratelli tornano sopra a dormire e… Peanut è disperato perché non trova più il suo Bucky Castoro Spaziale con cui dormire. “Ahaha dormi con una bambola” gli risponde Jelly “no! E’ un action figure! E lo voglio!” Beh, il finale mi ha fatto sorridere (un dialogo molto simile su Bucky si vedrà nell’episodio “Munchy’s Sinking Feeling”). Sinceramente questo episodio lo consiglio da vedere solamente ai bambini piccoli, agli appassionati di cartoni animati direi di lasciare perdere, nonostante possa offrire delle tematiche della mentalità infantile che potranno far riflettere questi ultimi (ma anche i genitori che lo guardano con i bambini). Questo episodio ha momenti coinvolgenti ma anche momenti emh…in cui mi sono imbarazzata a vederlo. Comunque il voto è 6 ½ ma per fortuna c’è…




LOL! Le tre superlontre PB&J! E il loro aiutante Munchy! Questo episodio è una piccola chicca piena di azione e colpi di scena: un approccio al genere supereroistico. E i protagonisti non sono dei supereroi, però… si divertono a farlo. La canzone iniziale è la simpaticissima ZIP ZAP ZOOP, dove le tre lontre (e…Munchy) cantano i loro superpoteri. Quando dovranno salvare qualcuno in difficoltà? Ed ecco qui, Pinch che gioca a fare il thè alla sua bambolina, che, cade (anche se sdraiata su una pezzo di legno galleggiante) nel fiume! Bisogna salvarla a tutti i costi! Anche qui Pinch piange per il giocattolino a cui è legata, però, ebbene gente, NON mi ha dato fastidio! Anzi, non so perché non mi darà fastidio una cosa del genere neanche in un episodio seguente della 3^ stagione. Non so perché ma Baby Butter che piange mi ha fatto sentire in imbarazzo (nel senso…ma cosa sto guardando?), qui invece, Pinch che piange è… divertente. Mi ricorda Dumbo, quando al circo tutto va a fuoco e c’è una donna che piange per qualcuno a cui tiene. E qui sembra che Pinch piangendo dica “salvate la mia compagna di giochi!” L’episodio, manco a dirlo, scorre molto più veloce del precedente, i ragazzi evitano, costruendo un muro di legnetti nel fiume (simpatico il momento in cui hanno questa idea, vedendo Munchy –bel supereroe!- che per la fifa si mangia un tronchetto. La paura dovrebbe bloccare le idee al cervello, far entrare nel panico, ma qui…), e così la bambola evita di cadere giù per una cascata, ma… altro problema… la bambolina si sta avvicinando sempre di più ad Hoowah Rock e rischierà di affondare, se sbatte lì. Così PB&J e Munchy provano di allungare le loro super braccia…ma non hanno superpoteri. Si arrendono, ma Jelly dice a loro: “Non avremo dei superpoteri, ma abbiamo comunque dei supercervelli!” e così i ragazzi usano la Noodle Dance e provano gli altri superpoteri che non hanno usato prima, ma capiscono di non avere neppure quelli. Per fortuna in quel momento passa il sindaco Jeff, che sta dormendo beatamente nella sua barca. I ragazzi lo svegliano e lo chiamano a riva, poiché hanno bisogno del suo aiuto per recuperare la bambolina e saltano nella sua barchetta (tranne Pinch che è terrorizzata!). La bambolina di Pinch cade in acqua purtroppo, ma i ragazzi e il sindaco, usando un remo della barca (a proposito, Munchy dalla fifa tenta di rosicchiare pure quello!) e legandoci il cappello del sindaco, pescano la bambolina di Pinch… e anche Bubbles, ma questo è un dettaglio! Comunque qui si potrebbe dire finita la storia se non fosse per il finale BASTARDISSIMO che è il mio finale preferito di tutti gli episodi in assoluto (ma credo che faccia incavolare a morte migliaia di bambini): quella sera a cena, PB&J hanno i broccoli… e non li vogliono mangiare! Ma il loro papy Ernest li convince, dicendo che i broccoli danno tanta energia ai supereroi e i tre se li mangiano di gusto. Un finale per convincere i bambini a mangiare quello che a loro non piace, ma che comunque fa bene. E’ un finale cattivo ma mi piace troppo: sarà pure imposto ma è indimenticabile! Questo episodio non è un capolavoro ma lo consiglio comunque perché è simpaticissimo (se sapessi farlo, metterei la canzone ZIP ZAP ZOOP sul tubo perché non c’è) e ricco di movimento. Voto 8 e questa volta che l’ho visto mi è piaciuto più che alla mia prima visione!

20)Briciola va dal dentista/ La leggenda di Vasco Lontres(1 gennaio 2000)
PB&J aprono il terzo millennio con due episodi di alta qualità.


La prima parte dell’episodio fu il primo episodio che vidi in assoluto della serie TV, ormai nel lontano 2001. Lo spunto non è originale, ma la storia è comunque condotta in maniera simpatica e piacevole: Butter deve andare dal dentista ed ha paura, Peanut e Jelly però la incoraggiano dicendo che non c’è niente da temere. Alla fine i due con mamma Opal riusciranno a portare Butter dal dentista, una simpatica volpe di nome Mrs. Molar. La soluzione che permetterà a Butter di aprire la bocca è davvero buffa… la mamma le canterà la ninnananna che tanto le piace e Butter aprirà la bocca e sorriderà! Molto buono 8 ½ /10.
Il secondo episodio vede il sindaco Jeff raccontare alle 3 lontre la leggenda del telescopio di Ponce de L’otter: il telescopio di questo esploratore è caduto nel lago e i nostri decidono di andare a cercarlo! Molto divertente (anche se molto sciocchina) la sequenza immaginaria in cui Butter usa il suo pannolino per assorbire l’acqua del lago e trovare il telescopio. Alla fine un telescopio si troverà davvero e sarà quello perso dagli Snooties, ai quali ovviamente non interesserà niente e come degli assatanati urleranno “Andiamo a fare shopping!” per comprare un nuovo giocattolo. Da una parte il finale può considerarsi deludente (il telescopio di Ponce era solo leggendario), dall’altro, quello in cui bisogna vedere la storia, molto intelligente poiché insegna ai bambini che anche i giocattoli vecchi possono funzionare ed essere ancora divertenti! Voto: 10/10
21)I mostri non esistono/Lo specchio portafortuna (2 gennaio 2000)
Dopo aver visto un film dell’orrore che agli occhi di un adulto o di un bambino grande/ragazzo ovviamente non fa paura, Flick ne approfitta per andare in giro con una maschera da mostro a spaventare i suoi amici, che ci cascano tutti come dei polli. Alla fine Flick viene smascherato e perdonato. L’episodio è divertente anche se non uno dei più originali, la canzone che cantano Opal ed Ernest ai loro pargoli è una delle più intelligenti della serie: il buio deforma la realtà e suggestiona le persone, quando invece torna la luce, si capisce che non c’è niente di cui aver paura. Più che discreto, l’ho sempre trovato un po’ lento come episodio. Voto: 7 ½ /10
 Nonostante l’abbia sempre trovato uno degli episodi più lenti della serie, questo mi colpì molto la prima volta. Okay, non è un capolavoro, ma è abbastanza creativo. Jelly trova sulla spiaggia uno specchio apparentemente magico (anche se l’esistenza della fortuna e della sfortuna a fine episodio viene lasciata liberamente ambigua), che le porta fortuna. Quel pomeriggio Peanut, Jelly, Flick e Munchy vanno a fare un’escursione nei dintorni e saliti su un piccolo osservatorio, Munchy mangia le scale fatte di legno, forse è un po’ una forzatura nella trama, ma è comunque gradevole. La soluzione è una di quelle che mi ha colpito di più perché è una delle meno prevedibili in assoluto. Frizzante l’umorismo delle due gru in questo episodio, soprattutto quando Captain per andare a salvare i ragazzi che si trovano sulla terraferma, si butta in acqua con i giubbotti di salvataggio! Molto ben costruita come storia. Voto: 8 ½ /10
22)C’era una volta un albero/Le bugie hanno le gambe corte (22 gennaio 2000)
La prima parte dell’episodio è una storia triste e poetica allo stesso tempo: infatti si parla di un tema che è quasi un tabù per molti genitori da raccontare ai bambini. Il tema della morte. Ovviamente, non muore nessun animale perché la cosa sarebbe stata fin troppo tragica e assurda per un cartone del genere (già per alcune persone fa scandalo la vignetta di Don Rosa dove i Paperi piangono vicino alla tomba di Zio Paperone), né si parla di qualcuno morto in precedenza, ma si parla della morte di un vecchio albero che c’era a lago Urrà da tempo e viene distrutto da un forte temporale. Grazie al cielo non ci sono buonismi, ma c’è rassegnazione per ciò che è passato e non può più tornare, ma anche con la scomparsa di qualcuno/qualcosa la vita va avanti e nuove vite arrivano sul pianeta. Veramente poetica la scena finale che parla dell’appartenenza al “cerchio della vita” dal quale nessuno è escluso. Voto: 10/10
Flick’s big fakeout è una storiella invernale piuttosto cattivella dove Pinch è stata dimessa dall’ospedale perché aveva il braccio ingessato e tutti la vanno a trovare portandole regali. Flick allora si ingelosisce e decide di ingannare gli amici fingendo di star male a sua volta e tutti ci cascano come citrulli in una serie di scenette molto divertenti. Alla fine però Flick capisce che non è giusto imbrogliare e racconta la verità ai suoi amici che si dimostrano maturi e lo perdonano. Forse un po’ buonista il finale, ma questo è uno dei migliori episodi incentrati su un amico delle lontre, a differenza di alcuni non proprio ispirati e noiosi che si vedranno nella terza serie. Molto buono 9/10. P.S:Qualcosa di simile a questo episodio avverrà nel cartone Brandy e Mr. Whiskers dove Brandy si fingerà malata e tutti gli altri animali della giungla inizieranno a curarla…salvo poi beccarsi la malattia dell’amica.
23)Una lucciola per amica/ Non si mangia con le mani(30 gennaio 2000)
 Ricordate l’episodio Born to Chirp della prima stagione? Non era proprio un episodio riuscito, vero? La trama era infatti troppo confusionaria e scritta di fretta. Qualcuno alla Jumbo Pictures se ne sarà sicuramente accorto e quindi ecco che quasi due anni dopo, viene mandato in onda l’episodio This little light of mine, che racconta di Peanut e Jelly che decidono di acchiappare una lucciola e metterla in un barattolo. La lucciola però soffre e Butter decide di ridarle la libertà. La sera dopo le tre piccole lontre vogliono continuare ad andare a caccia di lucciole e si spostano però con la barca di papà per trovarne altre…ma arriva la nebbia e tornare a casa è difficile! Ovviamente Baby Butter ha un’amica…la piccola lucciola, che insieme ad altre sue simili guida la famiglia salva verso casa. Questo episodio è sicuramente uno dei meglio sceneggiati e con molti temi: ritorna il tema del “pensa se fossi tu chiuso in un barattolo al posto di una lucciola…come reagiresti? Male, vero?” ma questa volta è veramente approfondito, poi abbiamo un tema nuovo, quello dell’amore incondizionato tra Butter e la piccola lucciola, ed è veramente poetica la scena finale dove le lucciole disegnano in cielo la faccia della piccola lontra, infine ho trovato interessante la battuta di Peanut e Jelly che sembrano un po’ dei teledipendenti: “Dobbiamo arrivare a casa prima che inizi il nostro programma preferito!” E il papà dice: “Ragazzi, la salvezza è più importante!” Imperdibile. Voto 10/10
La seconda storia non la vedo da più di 3 anni, ma ricordo che mi piacque da impazzire. I ragazzi di Lago Urrà sono invitati a una cena dagli Snobbini e devono imparare le noiosissime buone maniere. Arrivati a casa dei barboncini, qualcosa va storto e la cena preparata dagli Snooties non si può più mangiare e quindi tutti sono felici perché possono finalmente mangiare con le mani un bel po’ di pizza! La gag a mio avviso più riuscita di questo episodio è quando Bootsie (la barboncina rosa) si scandalizza e rischia di svenire perché vede che Butter beve da un biberon e non da un bicchiere. Spassosissimo. Voto: 10/10
24)Ristorante a sorpresa/ Chi ha suonato la campana?!(4 febbraio 2000)
Chez Otter è un episodio che quando l’avevo visto per la prima volta non mi aveva convinto e l’avevo trovato banale e insipido e la seconda volta questo mio giudizio è stato riconfermato: in questa storiella noiosa, i genitori di PB&J festeggiano il loro anniversario, ma non possono andare in un ristorante costoso perché non se lo permettono, quindi PB&J decidono di far loro una cenetta a sorpresa…ma si dimenticano il cibo! Niente di grave, dato che gli altri abitanti di Lago Urrà provvederanno ad aiutarli. La storia in realtà potrebbe occupare meno degli 11 minuti previsti, ma viene sbrodolata, e la fine è lunga più del solito e si capisce che gli autori avevano avuto il blocco dello scrittore quando Jelly e Peanut si mettono ad elencare le specialità della casa per riempire il tempo. Non mi è piaciuto neanche il fatto che i due barboncini si siano messi a deridere le lontre perché non avevano cibo a disposizione e poi abbiano anche loro portato cibo a loro. Ciò da una certa prospettiva è,mi duole dirlo,buonista, dall’altra (quella più plausibile) è una cosa che potrebbe capitare nella realtà: due sfigati ingenui per sbaglio vanno a dire la verità a qualcun altro che tiene a qualcun altro ancora e i due sfigati per non fare la figura di schifo si mettono controvoglia dalla parte del qualcun altro ancora. Salvabile però la scena di Peanut che fa il maitre con i baffi, ma tutto sommato un episodio insufficiente e indimenticabile. Voto: 4 ½ /10.
 La seconda storia è un buon episodio: Butter suona la campanella di emergenza per salvare la vita alla postina Wanda Racoon, ma mentre lo fa indossa il cappello di Peanut (che invece dorme) e tutti iniziano a credere che Peanut sia il vero eroe, quando in realtà è la sorellina che ha salvato la situazione. Peanut, Butter e Jelly per risolvere la situazione immaginano una macchina del tempo in diretta e fanno capire a tutti la verità. Alla fine gli eroi sono due: Peanut (per essere stato onesto) e Butter, per ovvi motivi. Divertente anche la scena dove sul palco Edward Snootie fa pubblicità a un suo prodotto. Però l’episodio è di qualità media, niente di eccellente. Voto: 7 ½ /10
25)Sfida all’ultima boa/ Tutti contro Gnammy(6 febbraio 2000)
Sulla prima storia non c’è molto da dire: è una rilettura della fiaba della lepre e della tartaruga. Flick il papero sfida le lontre a una gara acquatica sopra un canotto/salvagente e si mette a fare lo spaccone e a prenderle in giro. Ovviamente, vincono queste ultime, però l’episodio è un vero gioiello perché è cattivello: ci sono Pinch e Munchy che tifano per le lontre e Flick non ha nessuno con sé e viene anche “punito” per una settimana nel finale! Dovrà portare le tre lontre sulla schiena quante volte queste glielo chiederanno. Fortissimo. Voto: 10/10
La seconda storia è incentrata su Munchy che ha una giornata storta e sembra che tutti i suoi amici ce l’abbiano su con lui perché questi gli provocano (involontariamente) dei casini. Sua madre però gli spiega che è necessario non farsi sottomettere dagli altri e di esprimere la propria opinione. Alla fine Munchy fa pace con gli altri e cantano una piacevolissima canzone “Friends”, a mio avviso una delle più riuscite dello show, anche se ha il difetto di sembrare un po’ un riempitivo. Comunque da vedere lo stesso. Voto: 9 ½ /10
26)Il giudice Fiocco/ Il ranocchio Morbillo(1 aprile 2000)
L’autore di questi due episodi era particolarmente ispirato, dato che entrambi hanno una storia interessante e degli spunti inediti.


Quante volte avete visto due ragazzini mandati in prigione da un procione giudice perché litigavano sul programma da vedere in TV? Se non avete mai visto questo cartone allora la risposta sarà probabilmente 0 e se anche non avete mai visto il cartone e avete visto uno spunto così assurdo simile allora lo show in cui l’avrete visto sarà successivo all’anno 2000. Per quanto mi riguarda, non ho visto un’idea del genere usata altrove. Alla fine dell’episodio Peanut e Jelly faranno una scelta molto matura e vinceranno il loro egoismo… il programma che guarderanno sarà il preferito di Baby Butter, ovvero l’irritante “Baby Lovin”. La scena finale è puro genio con le lontre e i loro amici che si stufano subito del programma…tranne Flick, a cui piace! Flick infatti imita tutte le cose che Baby Lovin chiede di fare agli spettatori e tutti gli altri lo guardano con aria da prenderlo in giro, insomma una bella frecciata al modo sbagliato di fare animazione per bambini, ovvero fare cartoni dove i protagonisti rompono la quarta parete e si rivolgono all’audience. I cartoni per bambini devono avere una storia e dei personaggi in un loro mondo, come PB&J otter. Ecco perché lo amo ancora! Perché è uno show fatto seriamente. L’unico piccolo neo dell’episodio è la breve canzoncina che le lontre cantano prima di andare dal giudice Fiocco, io l’avrei fatta essere un parlato normale, dato che come canzone è assolutamente dimenticabile. Voto: 10 meno/10 
La seconda storia racconta delle tre lontre che trovano un ranocchio con dei puntini rossi e decidono di battezzarlo Morbillo e quindi di metterlo in una scatoletta, adottarlo e mostrarlo ai loro amici. Però c’è un problema… Munchy due settimane prima ha avuto il morbillo ed ha paura di riprenderselo, quindi va ad avvertire gli altri che PB&J vogliono attaccare loro il morbillo. La sequenza delle tre lontre che girano con la scatoletta con dentro “Morbillo” e dove i loro amici scappano spaventati è sicuramente una delle più riuscite, spassose e geniali dell’intera serie. Anche vedere Munchy paranoico (nonostante sappia che il morbillo si ha una sola volta nella vita) è assurdamente buffo e la scenetta finale con la nuova rana chiamata “Chicken Pox” (Varicella) è una delle chiuse più meritevoli. Voto: 10/10.
Si conclude quindi la seconda stagione della serie. Da notare però che l’ultimo episodio della serie è stato mandato in onda dopo il primo episodio della terza stagione, che recensirò presto.
FINE SECONDA PARTE
Queste recensioni sono scritte per piacere personale e non ho nessun legame con la Disney e i suoi affiliati. Sono recensioni fatte gratuitamente e senza scopo di lucro.








Nessun commento: