sabato 3 dicembre 2011

PB&J Otter introduzione, e recensione stagione 1

Introduzione alla guida della serie animata Disney “Pepi, Briciola e Jojo” .
Salve a tutti, in questo blog vi proporrò recensioni di varie serie animate, e vorrei iniziare con questo cartone. La guida l’ho iniziata a scrivere due anni fa, nel novembre 2009, ma per vari motivi e per scrivere anche altre cose più personali, l’ho lasciata per un po’ interrotta.
Prima di pubblicare l’introduzione che scrissi tempo fa e che spiega il motivo del mio lavoro, volevo solo darvi qualche regola, poiché mi impegno a fare queste recensioni.
Purtroppo, nel dicembre 2009 pubblicai queste recensioni in un forum pieno di gente nata negli anni ’80 un po’ bigotta che senza aver visto la serie, si era messa a prendermi in giro e questo mi ha dato molto fastidio perché io quelle recensioni le avevo fatte con un serio scopo divulgativo e anche divertendomi. Con queste recensioni voglio portare alla luce una bellissima serie animata, una delle più divertenti mai prodotte, che nonostante questo in Italia è stata un po’ dimenticata sia per il suo titolo italiano penoso sia per il fatto che era in onda su Playhouse Disney, che prima di avere solo cartoni di merda o ritardati come Higglytown Heroes (che il PC mi corregge in Higglytown HerPes), gli Imagination Movers (che si facciano una vita) o La casa di Topolino (Walt Disney si sta rivoltando nella tomba), aveva anche dei cartoni stupendi che sono in grado di divertire anche il pubblico di adolescenti e adulti appassionati di animazione. A mio avviso (e ad avviso di molte altre persone-soprattutto su YT-), PB&J Otter non sfigura affatto di fronte a cartoni come Ducktales, Futurama, o Ed Edd Eddy ed è stupendo come questi.
Regole:
  1. Per favore niente commenti immotivati (né positivi né negativi) e per immotivati intendo ironici e sfottori. Non mi importa se c’è gente a cui questo cartone non piace, quello che invece mi importa davvero è che il mio lavoro venga rispettato in quanto tale. Se a qualcuno non piace quello che faccio, può anche non guardarlo e non commentare, così si dimostra una persona matura. Io sono una persona che cerca di andare d’accordo con tutti, quindi mostrate rispetto per il mio lavoro e vi mostrerò rispetto per il vostro. Non voglio prendere in antipatia nessuno.
  2. Le correzioni grammaticali sono bene accette
  3. Niente parolacce
  4. Solo perché recensisco un cartone degli anni ’90 per bambini non significa che io non ami cartoni più maturi. Io non giudico le cose per età, ma per qualità.

AGGIORNAMENTI IMPORTANTI AL NOVEMBRE 2011
-Ho visto tutti gli episodi della serie, tranne Tub O’Butter/El Dorado, Seat of Gold e Poor Bubbles. Ergo, gradirei rintracciarli. Per il resto, recensirò tutti gli altri episodi.
- Su internet c’è la terza stagione completa e alcuni episodi della prima e della seconda

(L’introduzione che segue è quella scritta nel 2009, quindi non aggiornata)

Pepi, Briciola e Jojo
Titoli degli Episodi della prima stagione
  1. Bye Bye PB&J/ Babbleberry Day
  2. Il tesoro della roccia urrà/Scivolontriamo
  3. La cornamusa perduta/ Il circolo esclusivo
  4. Gorilla,pussa via!/Mamma per un giorno
  5. Viva la libertà/ Il maxi cocomero
  6. La cura del silenzio/La foto di famiglia
  7. Invito dagli Snobbini/Il grande caldo
  8. Paura dell’acqua/ Un lago di Pop Corn
  9. La fatina del dentino/Il superanello
  10. La vecchia cinque marce/ La festa del lago Urrà
  11. Palloncinomania/Gizmo il robot tuttofare
  12. Dove osano i Paperi/Tutti in campeggio
  13. Una canna da pesca per papà/ La lontrina addormentata

PB & J OTTER
LA GUIDA ITALIANA PIU’ COMPLETA
Aggiornamenti dicembre 2011

Scritta a dicembre 2009
 PB&J Otter, tradotto in italiano con il meno attraente “Pepi, Briciola e Jojo” è una serie animata Disney che andò in onda in America su Disney Channel ogni mattino dal 1998 al 2006, quando, con proteste di molti fan, venne tolta dalla messa in onda. Qui in Italia è stata trasmessa da Disney Channel e in seguito (2005-2009) da Playhouse Disney, il canale Disney per i bambini più giovani.

Quindi, detto questo non aspettatevi che qui si parli di una serie particolarmente “matura” o “adulta”, ma di una serie per bambini. Con questo io non sono un’appassionata di cartoni e programmi adatti a un pubblico basso, almeno non di quelli orribili e agghiaccianti che fanno oggi (e per orribili e agghiaccianti intendo serie che snaturano personaggi immortali come La casa di Topolino oppure tutti quegli adulti che per guadagnarsi da vivere fondano un gruppo musicale per bambinetti e si atteggiano da ritardati, tipo gli Imagination Movers) e che, avendo SKY, ho sbirciato. Gli unici cartoni per bambini piccoli che mi piacciono sono i veri classici anni ’90 e primissimi anni 2000: quelli avevano una trama di fondo e bambini protagonisti intelligenti e fantasiosi (ovviamente non mi piacciono i Teletubbies! Anzi, ragioniamo…ma Teletubbies è davvero un cartone prescolare se suscita immane disgusto anche ai bambini di 3 anni?). Ecco, quelli come “Bear in the Big Blue House” o “PB & J Otter”, o per spostarci in Italia la Pimpa è pure fatta bene e ammettendo, ad anni di distanza, ho riletto dei fumetti e mi hanno fatto ridere.
Per il resto, molti dei miei preferiti sono cartoni animati o serie televisive adatti “a tutte le età” o “da ragazzi”.

Ma ritengo comunque interessante occuparmi di PB&J Otter, cartone, a distanza di anni, ancora molto amato da ragazzi adesso adolescenti (andate a vedere i vari commenti su Youtube se non mi credete) e che ha riscosso molto successo nonostante abbia rispettato pienamente la legge dei 65 episodi del Disney Channel e non sia andato oltre come, successivamente, capitò ad altre serie (oltre a Bear vale la pena nominare That’s so Raven e Zack & Cody al Grand Hotel) e in passato a Ducktales.
E’ proprio perché in internet ho trovato una guida episodio-per-episodio (ancora incompleta, purtroppo) dedicata a Ducktales che ho deciso di creare una mia guida su PB&J Otter, dove non solo parlerò degli episodi, ma metterò anche le mie impressioni (positive o negative) riguardo a questi e motivandole. Ad aiutarmi nel compito,ho ben 9 DVD con registrati quasi tutti gli episodi della serie Tv in inglese, rasmessi da SKY tra l’autunno del 2007 e la primavera del 2009, e per cui per ogni episodio metterò un’immagine significativa prima di parlarne.
Ho con me ben 58 episodi della serie al momento… cosa dire, registrarla mi è costata fatica, ma anche qualche piccolo problema.
Gli episodi che non ho registrato, purtroppo non li ho nemmeno visti e quindi (a parte qualche informazione su The singin’ kid, uno mancante), non potrò commentarli o mettere immagini.
C’è una bella notizia, però. Su Internet potrete trovare alcune informazioni su questi episodi che non ho (ma anche su quelli che possiedo)… vi consiglio vivamente di fare un giro su Youtube e scrivere PB&J Otter, ed entrare nel canale di Agent 0042, ricchissimo di canzoni degli episodi.
Inoltre, per i riassunti in inglese, girate su www.tv.com e scrivete PB&J Otter, troverete gli episodi, ma anche le recensioni e vari forum inerenti la serie tv, con anche dei nuovi episodi inventati dai fan!
Per altre informazioni in lingua inglese pbjotterwikia.com e pbjotterdatabase.blogspot.com sono vivamente consigliati: la prima è una wikipedia solo sul cartone animato, il secondo è un blog con le trascrizioni di molti episodi completi.
Su agent0042fileburst troverete inoltre moltissimi testi delle canzoni (sempre in inglese) della serie tv e l’audio di “Thanks for the giggle melon”.
Ma questa è la prima guida ufficiale in italiano di PB&J otter, la cronologia più completa e ragionata che potrete trovare nel nostro paese, ma anche non esente da buchi, purtroppo, per cui chiunque volesse collaborare è ben invitato!
PB&J Otter non fu mai rilasciata in DVD, abbiamo però dei libri, due CD con le canzoni dello show e di altri trasmessi su Playhouse Disney e infine nella videocassetta americana di Mulan il video promozionale “Good Clean Fun” con clip dall’episodio Picture Perfect ma anche Mama For a Day (che possiedo entrambi) e un set di pupazzetti da video.
Su Youtube, oltre alle canzoni, trovate anche (in italiano!!!) i due episodi completi “Il tesoro dell’Urrà” e “Scivolontriamo”, nonché la sigla in italiano, inglese e greco e poi degli spezzoni di episodi in tedesco (Mega Melon quasi completo) e alcune clip della Noodle Dance (in italiano il ballo del Cervello). Su Veoh trovate completo l’episodio “You can’t come in”. Poi, per continuare il tour, visitate DeviantArt dove troverete alcuni disegni a tema (uno bellissimo con PB&J adulti versione manga purtroppo è stato tolto dal suo autore) e finite andando su Retrojunk dove troverete dei commenti sullo show (per trovarlo cliccate TV shows, animation, 90s). Su Wikipedia… bah, non c’è molto, trovate la pagina in inglese, polacco, tedesco e anche in italiano (per trovare quest’ultima andate sulla Wiki in italiano, l’ho abbozzata io mesi fa e purtroppo è ancora lì come pagina senza categorie e collegamenti), poi c’è un link a Tv.com che però avete già visitato e uno all’Internet Database. Poi, c’è il sito di Cartoon Pizza (la Jumbo Pictures ai tempi di PB&J), troverete qualche informazione, sempre in inglese, riguardo allo show.

La cosa sorprendente, però, è che gran parte di questo materiale è spuntato proprio nel 2009! E queste sono anche le fonti che ho a disposizione oltre ovviamente ai miei episodi che conservo con orgoglio in DVD.

Detto questo possiamo partire con la descrizione degli episodi, dopo metterò la descrizione dei personaggi… per ora non vi rimane che sedervi comodi al vostro PC e leggere!


Stagione 1 (1998)
Una delle serie tv Disney più belle parte il 15 marzo del 1998! Ed è una domenica, anche se il sabato prima viene mostrato il primissimo episodio “Bye,Bye PB&J”. 
  1. Bye,Bye PB&J/ Babbleberry Day 15 marzo 1998
Recensione del DICEMBRE 2011
Ho visto entrambi gli episodi su Youtube in tedesco a maggio del 2010 (il primo) e ad aprile (il secondo) e ad ottobre ho ottenuto una copia di entrambi in inglese, quindi questa volta li ho capiti. Se volete vederli in inglese, cercateli su megaupload (ma NON diffondeteli assolutamente su YT perché chi possiede il video non vuole!)

La prima storia è l’episodio pilota, infatti all’inizio della storia si vedono le tre lontre che dormono in un letto grande e scomodo, a differenza del letto a castello (per Peanut e Jelly) e della culla (per Butter) in cui dormiranno negli episodi successivi. Quel giorno il papà delle lontre deve recarsi a lavorare e promette, quando torna, di fare una sorpresa (che si scoprirà essere il letto a castello e la culla) ai suoi pargoletti. L’episodio è basato sul gioco del verbo “to move” che le lontre per colpa dei loro amici equivocano in “to move out” anziche “to move in”. L’episodio seppur breve, è veloce ed ha delle trovate geniali come PB&J che pescano dei pesci nella loro sabbiera usando dei chewing gum al posto dei vermi! Appaiono qui per la prima volta anche i genitori delle lontre, la mamma di Munchy, Munchy, Flick (che per la prima volta si dimostra dispettoso), Pinch, suo fratello Scotch (il numero degli anelli della sua coda varia nelle varie scene) e i genitori di Pinch. Insomma, bellissimo inizio. Voto: 10/10

La seconda storia racconta di PB&J che decidono di raccogliere le more per aiutare la mamma a fare degli involtini. Però alla fine ne raccolgono troppe e non riescono più a trasportarle a casa. Quindi chiederanno un piccolo aiuto al sindaco della comunità, Jeff, una vecchia lontra piuttosto con la testa fra le nuvole, ma poi le tre piccole lontre risolveranno il problema da sole. In questo episodio appare per la prima volta la canzone “Pickin Babbleberries”, che riapparirà nell’episodio Easy Pickings della terza stagione. La trama di questo episodio è più leggera di quello precedente, ma è gradevolissima anche per i grandi. Voto: 10/10

Recensione del Novembre 2009
Questi due episodi non li ho mai visti e mai avuti in DVD ! Non l’ho fatto apposta, la prima volta che ho tentato di registrarli non riuscivo a configurare la tv nell’entrata del DVD e… comunque, so le trame: nel primo, gli abitanti di lago Urrà (dove vivono PB&J) credono per un malinteso che questi debbano andarsene via e organizzano una festa di addio, nel secondo, Peanut e le sue sorelle Butter e Jelly aiutano i genitori a raccogliere le more.

2) Il tesoro della roccia Urrà/Scivolontriamo! (21 Marzo 1998)
Ecco qui due gradevolissimi episodi, 9 minuti ciascuno ed entrambi filano via piacevolmente, lisi come l’olio e senza intoppi.
 L’episodio inizia con Peanut e Jelly che litigano in un giorno piovoso a casa, usando i loro giocattoli. Intanto, la madre Opal ha invitato il sindaco Jeff a casa, che dichiara a Peanut e Jelly che anche lui da piccolo litigava con sua sorella, e un giorno nascose i suoi giocattoli… ma non si ricorda più dove! Per fortuna Jeff creò una mappa e con Peanut, Butter e Jelly, dopo il temporale va a casa sua a prenderla. A casa del sindaco c’è disordine, ma…recuperata la mappa, ne succedono di tutti i colori! La mappa vola fuori dalla finestra e poi viene tagliata a pezzi dal motoscafo di Ootsie e Bootsie Snootie, ma i nostri eroi la recuperano e dopo molte peripezie arrivano a Hoowah Rock, dove troveranno il tesoro sotto una bella X. Così i giochi del sindaco sono stati trovati e questi promette di regalarli a PB&J che lo ringraziano. L’episodio si basa di una trama semplice, ma coinvolgente e veloce, la serie PB&J Otter ha qui il suo punto di forza: riesce a raccontare anche i fatti più banali a dirsi, ma in modo appassionante e soprattutto dal fantasioso punto di vista dei protagonisti, che essendo bambini fanno vedere le cose usando il pensiero laterale e in modo sempre curioso tanto che questi episodi risultano dei piccoli gioiellini che potrebbero benissimo ricordare dei classici cortometraggi. (Voto 10)
Il secondo, A sledding We will go! parla di una giornata di neve a Lago Urrà… che bello! I ragazzi si divertono a giocare sulla neve, e anche PB&J…almeno fino a quando i loro amici hanno uno slittino e possono scivolare, mentre loro no! Come fare? Ecco qui che torna il problem solving: questo episodio non vuole dare nessuna lezione, solo divertire mostrando i vari problemi, che si avvicendano in maniera veloce come nel primo. Peanut, Butter e Jelly decidono allora di usare come slittino una scatola della pizza, ma falliscono, perché questa, fatta di cartone, si spacca! Ed ecco un altro delizioso meccanismo antagonista che si mette a complicare la trama: sta arrivando il sole e la neve si sta sciogliendo, e ricompare l’erba. Umh… pare che PB&J abbiano fallito, ma…non è detto! Siccome sono lontre, possono scivolare sulla pancia! Così Peanut e Jelly decidono di fare da slittino sull’erba ai loro amici, che scivolano divertendosi con loro. Ecco: anche questo è un episodio veramente da possedere. Nessuna valenza didattica (come in futuro la serie avrà)che mancava nel resto anche nell’episodio precedente, ma una bella storia scritta semplicemente ma con tutti i trucchi del mestiere. Non ci sono nemici pericolosi come in cartoni più maturi, ma meccanismi antagonisti veramente ben usati e ben congeniati tanto che questa storiella è un ottimo connubio tra immagini e parole. Veramente un episodio da avere a ogni costo, anche da cresciuti, ma rimasti semplici appassionati di cartoni animati. (Voto 10)


3)La cornamusa perduta / Il circolo esclusivo(22 Marzo 1998)
Nel primo episodio Peanut prende senza chiederlo la cornamusa di suo papà Ernest ed inizia a girare suonandola e la fa cadere nel ladro. Nel frattempo le due gru Connie e Captain cercano il ladro della cornamusa, che si ricordano essere simile a Peanut, ma questo mente loro e i due credono che Peanut abbia un gemello malvagio. Peanut inoltre mente anche a Munchy. Molto belle le scene in cui Jelly incavolatissima obbliga suo fratello ad essere onesto, mentre lui invece cerca di salvare capra e cavoli. Alla fine, Peanut dirà la verità a suo papà e sarà messo in punizione, come del resto anche Ernest lo era stato da bambino. Episodio molto buono, ma non è un capolavoro. Voto: 8
La seconda storia è migliore: Ootsie e Bootsie hanno un club privato nella loro nave e non vogliono invitare gli altri bambini, che quindi decidono di formare un club tutto loro, ma c’è divergenza di pareri e finiscono ognuno per crearne uno diverso. Le lontre creano un club in una scatola, Munchy crea un club fatto di legnetti, che anziché mangiarselo, gli cade addosso (ma non si fa male), Pinch crea un club del tè, ma suo fratello glielo distrugge, Flick invece vuole creare un fortino e c’è una sequenza bellissima dove lui vuole lanciare una pietra al fortino preesistente, ma finisce per distruggerlo. Alla fine sarà Butter a far capire agli altri che un club è bello se lo si condivide con gli amici, quindi i ragazzi si uniranno e creeranno una loro clubhouse (che però durerà solo per questo episodio) e inviteranno anche Ootsie e Bootsie, ma prima siccome i due si erano comportati male all’inizio dell’episodio, li obbligheranno a chiedere “per favore”. Più divertente della storia precedente, anche se questo episodio ha ancora un po’ troppo il sapore di introduzione, e infatti con le idee dei vari circoli, si delineano meglio le personalità dei personaggi. Ootsie e Bootsie qui sono abbastanza antipatici anche se si capisce che in fondo non sono cattivi, sono soltanto snob. Molto gradevole. Voto: 8 ½ /10






4) Gorilla,pussa via!/ Mamma per un giorno(28 marzo 1998)
Altro ottimo paio di episodi.
 Il primo è il molto in forma “Go away Gorilla” che è stato tradotto in italiano come “Pussa via, Gorilla!”. L’episodio si svolge di notte e si apre con la dolcissima ninnananna “Close your eyes” che Opal canta ,allattando Butter con il biberon, per addormentarla. In camera però ci sono anche Peanut e Jelly pronti a dormire. Nota importante, la canzone “Close your eyes” verrà ripresa negli episodi “Otter Pox” e “Butter’s first check-up”, sempre cantata da Opal in entrambe le occasioni. Opal, dopo aver messo Butter nella culla se ne va e i tre, Peanut, Butter e Jelly tentano di prendere sonno…ma sentono degli strani rumori. Dopo varie supposizioni arrivano a capire che… c’è un gorilla da qualche parte! Così i tre vanno in cucina e svuotano tutto il frigo e in seguito lanciano il cibo dalla barca nel lago. Intanto si svegliano i loro genitori Opal ed Ernest, che decidono che è venuta l’ora di mangiare qualcosa, ma nel frigo trovano solo fishicles. Peanut e le sue sorelline tornano in camera e continuano a sentire il rumore…spaventati i tre chiedono aiuto a Zia Nanner, che dorme nella camera degli ospiti. Qui c’è un momento molto simpatico e sciocchino (la serie sarà piena di momenti del genere, comicità adatta al target ma che farà sorridere anche chi guarda lo show con i bambini, poiché si tratta di una comicità “è il pensiero ingenuo dei bambini che coinvolgono gli adulti”) e Nanner, con Peanut, Butter e Jelly iniziano a suonare degli strumenti nel cuore della notte… per scacciare il gorilla! Arrivano anche sulla veranda della loro casa galleggiante, dove trovano Opal ed Ernest che li prendono per matti. Dopo aver suonato, i tre ragazzi non sentono più il rumore del gorilla: ma allora il russare proveniva dalla camera di Zia Nanner! Equivoco svelato,ma i problemi non sono finiti… dov’è finito il cibo che c’era nel frigo? Ma è nel lago, come già sappiamo, e il pesce Bubbles si sta leccando i baffi. In conclusione, questo episodio è uno dei più sciocchini e infantili, ma in senso buono, perché mostra che i bambini hanno paura del buio…ma molto spesso è infondata, anche se riescono ad affrontarla grazie al loro ottimismo. 10 minuti passati con il sorriso sulle labbra a ricordare quando anche noi eravamo così. Anche questo è da avere assolutamente. (Voto 10)
Più maturo, ma al contempo sempre adatto ai bambini, Mama for a day. Mi dà fastidio che adesso in TV i cartoni prescolari devono per forza fare imparare ai bambini le forme, i colori, i numeri… scusate, non possono impararli a scuola? PB&J invece nella maggior parte degli episodi è come una fiaba di Esopo, ma a lieto fine, pur sempre con una morale di fondo. Questo episodio mi ha colpito: la mamma Opal si ammala. E Peanut, Butter e Jelly, sebbene siano bambini piccoli (7, 5 e 1 anno) si impegnano ad aiutarla. Messaggio molto positivo in un epoca in cui i bambini della loro età lì si stavano già iniziando a impigrire davanti a uno schermo, o neanche muovere una mano per aiutare i propri genitori, a vivere passivamente. I ragazzi, soprattutto Jelly (Peanut e Butter all’inizio si dimostreranno pigri) sanno di avere una grande responsabilità, che tengono comunque a svolgere nonostante la loro giovane età. Momento molto bello e maturo per un cartone prescolare, è quando Pinch, la migliore amica di Jelly arriva a chiederle di giocare e lei dice che la mamma è ammalata e deve badarla. Il messaggio dei ragazzini passivi si vede in questo episodio, quando Peanut e Butter sono fermi a guardare un programma stupido alla Tv e Jelly li sgrida. Il momento più bello dell’episodio è quando i ragazzi decidono di lavare i piatti! Però in quel momento qualcosa va storto… hanno usato troppo detersivo e ci sono troppe bolle! Ma niente paura, poiché i ragazzi risolveranno il problema facendole scoppiare usando la coda (sono pur sempre lontre). Alla fine della giornata, la mamma sta di nuovo meglio e si meraviglia del lavoro svolto… però PB&J stanno dormendo stanchissimi. Questo episodio insegna che lavorare per gli altri comporta sacrifici e fa stancare, ma da comunque una grandissima soddisfazione. Mostra anche che a volte, anziché poltrire sul divano ad essere passivi approfittando di vedere tutto quello che passa “perché tanto la mamma non c’è”, non è una bella idea, perché ci sono attività migliori da fare e da svolgere, magari non per il nostro interesse, ma per quello altrui. Lo farei vedere a tutti i bambini al posto di quelle cagate immani che PD trasmette oggi. Questo sì che è un cartone educativo, ma anche divertente! Altri 10 minuti che passano veloci e ben usati. (Voto 10)


5) Viva la libertà/ Il maxi cocomero(29 March 1998)
Dopo i complimenti, ecco i primi episodi sottotono della serie.
Ecco si parte con Born to Chirp, forse uno degli episodi peggiori in assoluto, ma non è noioso, almeno dovremmo aspettare fino alla 3^ stagione per trovare rari episodi di questo genere, ma ricordabili con l’amaro in bocca. Ecco, questo non è noioso: ma incompleto. La trama poi è troppo veloce e confusa, sebbene non ci siano sottotrame (che per il pubblico a cui è rivolto il cartone sarebbero non semplici da seguire), e scorre via lasciando un senso di… ma allora? Se lo lascia a un “grande”, figuriamoci a un piccolo. La storia inizia con le tre piccole lontre che giocano nel giardino di casa e mi ricordo Peanut che, seduto con Butter nella sabbiera, dice nella versione italiana: “Io s-sono Pepi… e l-lei..è la mia assistente…Crostatina!” Emh… meglio tacere in certi casi. Poi arriva Jelly e senza un motivo intrappola in una scatola di cartone(tanto per far qualcosa) una cavalletta, che scappa. Così i ragazzi, dopo la scomparsa dell’insetto, chiedono aiuto al sindaco Jeff e si mettono a cantare una canzone per richiamare le cavallette (questa buffonata si ripeterà anche nel finale, quando la famiglia Otter è seduta vicino alla riva di Lago Urrà). Poi Jelly si chiede: “Ma perché la cavalletta è scappata?” E Peanut le risponde: “Tu come ti sentiresti ad essere chiusa in una scatola?” ma tutto viene risolto molto banalmente e senza sentimento. Bah… incompleto per i grandi e ancor di più confuso per i piccoli. Non guardate questo episodio se non volete avere un’idea cattiva e pregiudiziale sulla serie. Un episodio dall’idea di base simile ma mooooooooolto più bello (nonché uno dei miei preferiti) sarà proposto alla fine della stagione 2, con il titolo “This Little Light of mine”. (Voto 3 ½)
Mega Melon non è male, è un episodio normalissimo che in una scala da 1 a 10 meriterebbe un bel 7 pieno. La trama è chiara e semplice, anche se anche qui c’è una cosa che mi ha dato sui nervi: Opal all’inizio si mette a cantare una bellissima canzone ai figli…che praticamente non dura nulla. Comunque la storia parla di PB&J che cercano di vincere una gara di meloni giganti e alla fine ci riescono. Semplice ma gradevole. Si può vedere ma se si perde non cambierà di sicuro la vita. (Voto 7)


6) La cura del silenzio/La foto di famiglia (4 aprile 1998)
Eh ragazzi, questi episodi sono i primi due che ho registrato in dvd. E sono molto ben fatti.
Il primo episodio parla dell’avere gusti diversi e come avere queste personalità diverse da bambini possa essere fonte di incomprensioni e accese dispute (i bambini tendono a considerare più loro stessi che gli altri). Cosa succede allora quando Pinch invita Jelly a bere il tè, truccandola tutta in maniera pacchiana? Jelly, che a differenza dell’amica, è un vero maschiaccio, si ribella. Così le due iniziano a litigare, a giurare di non vedersi mai più e… ad addirittura delimitare i confini, tu non vai oltre questo punto perché QUI ci sto io, e io non vado nel tuo punto perché ci sei tu. Alla fine le due ragazzine fanno pace e Jelly impara che a volte è meglio non essere scontrosi e ad accettare quello che gli amici propongono per farti piacere, anche se a te non sembra così, ma loro lo fanno comunque con il cuore. Promosso anche questo! (Voto 9)
Picture Perfect è l’unico episodio (oltre a qualche immagine da “Mama for a Day”) di cui si trova un pezzo (il pezzo musicale Good Clean Fun, veramente molto accattivante!) in VHS, precisamente nella VHS americana di Mulan. La trama è semplice e con certe gag molto da cartone animato: il sindaco Jeff deve scattare la foto di famiglia e gli Otter si preparano. Peanut e Jelly hanno la raccomandazione di tenere ferma Butter, affinché non cada nel fango, e a questo scopo devono provare un buon divertimento pulito, come quello della canzone. Ma sfortunatamente…i tre cadono nel fango e si sporcano! Ma troveranno una soluzione, molto simpatica ma che non voglio svelare a chi non ha visto l’episodio, perché non è prevedibile. (Voto 8 ½ )
7) Invito dagli Snobbini/ Il grande caldo(5 Aprile 1998)
Eccolo qui! Il primo episodio dedicato agli Snooties, ovvero i barboncini ultra ricchi e pieni di soldi che vivono “dall’altro lato del lago”. Questo è uno degli episodi migliori della prima stagione e anche uno dei migliori in assoluto, insieme al successivo. Vediamo perché. Prima di tutto la storia si apre a casa degli Snooties. E quindi per una prima volta PB&J vengono un attimo lasciati da parte per far capire che lo show ha la potenzialità anche di creare ottime storie con i personaggi minori. E gli Snooties sono fantastici! Il papà di Ootsie e Bootsie (i due gemelli), sta telefonando a chi organizzerà il compleanno dei suoi due figli viziatissimi, che, qui inizia il bello, grazie a un’idea di Bootsie decidono di prendere un registratore (per registrare la conversazione del padre) e chiedergli molto furbamente “possiamo avere una torta a forma di rana? E anche dei pinguini alla nostra festa?”, e il padre, distratto, risponde di sì a tutte le loro capricciosissime richieste (più avanti nell’episodio Eduard si chiederà da dove spunta la torta a forma di rana gigante e i suoi figli gli faranno sentire la registrazione audio dove affermava che aveva consentito loro di ordinarla e quindi il padre, beh… accetterà!). L’episodio offre anche uno spunto di leggera ironia e strizzata d’occhio alla società moderna che purtroppo i bambini non possono capire (ma i cartoni sono fatti da adulti, quindi..). Ootsie e Bootsie all’inizio dell’episodio dicono che la loro festa dell’anno prima aveva fuochi d’artificio e altre cose noiose, mentre, Peanut e Jelly (ho detto che appaiono, anche se non proprio subito) pensando alla festa dei due barboncini svoltasi l’anno prima si meravigliano “era la festa migliore del mondo”. Come avrete capito, Ootsie e Bootsie sono i classici bambini moderni con tutto a disposizione e che non sanno godersi le cose, mentre Peanut e Jelly sono dei bambini di campagna che sanno ancora godersi le cose e vederle con entusiasmo. Chiusa questa parentesi, riprendo con il racconto della storia: dunque i due gemelli Snooties decidono di far distribuire da Wanda Racoon (la postina) degli inviti a tutti i bambini di lago Urrà, ma questa, distrattamente…fa cadere nel lago gli inviti di Peanut, Butter e Jelly! I tre ragazzini equivocano che gli Snooties non li vogliono, e quindi si mettono a pensare a risolvere la situazione con una Noodle Dance: fa davvero ridere quando Jelly pensa che lei e i suoi fratelli debbano travestirsi da vegetali per entrare alla festa e, quando gli Snooties li beccano, arrivano le guardie del corpo (dei ratti giganteschi) a portarli via! Ho veramente riso. Alla fine dell’episodio, Bubbles, il pesciolino, trova l’invito per PB&J e prima lo mostra ai ragazzi, poi agli Snooties, che avvicinano la loro piattaforma galleggiante, dove si sta svolgendo la migliore festa di sempre (la canzone “The best party ever”) al molo vicino alla casa di PB&J, che saltano anche loro e vanno a divertirsi. Un altro tocco veramente gradevole dell’episodio è, quando, durante la canzone, ci sono tutti i pinguini che festeggiano con i due gemelli, Munchy, Scotch, Pinch e Flick. Anche questo è uno degli episodi di PB&J da vedere a tutti costi! (Voto 10)
L’episodio successivo si intitolata “Too Hot for Fishicles”, tradotto meno originalmente come “Il grande caldo”. Anche questo episodio non si apre con le tre lontre, ma con le due gru Captain e sua moglie Connie, che, dalla loro postazione di controllo che da sull’intero lago…vedono che il termometro si è alzato in maniera pazzesca…e il lago è in secca! Non l’ho fatto prima, ma credo che adesso sia giunto il momento di spendere due parole su Captain e Connie: due personaggi usati poco, molto spesso come “spettatori da dentro lo show”, che osservano le avventure dei protagonisti senza però prenderne parte, ma le loro brevi apparizioni (sembrano due personaggi della storia dentro la storia, tipo Gertrude sui capitoli 9 e 10 dei Promessi Sposi) mostreranno in maniera chiara, simpatica e completa il loro carattere. E avranno anche un episodio tutto per loro! Comunque, tornando alla storia, questo episodio è uno dei più divertenti in assoluto. C’è troppo caldo… e il lago si secca! Ed ecco qui una piccola chicca. Da dove viene il titolo? Peanut dentro casa prende un ghiacciolo per rinfrescarsi, e questo si…scioglie: “It’s too hot for fishicles!” dice Peanut deluso, vedendo il suo ghiacciolo sciogliersi. (E’ la seconda apparizione dei “fishicles”,dopo quella di Go Away, Gorilla). Così Peanut, Jelly, Butter e Munchy provano a cercare un posto fresco girando per il lago, mentre gli Snooties, che sono rimasti a casa, hanno un mega condizionatore che fanno partire… e che ghiaccia la loro abitazione! I ragazzi infatti vogliono andare a rinfrescarsi da loro…ma non è una buona idea. Però Ernest, il padre di PB&J ha ricevuto un’ordinazione dagli Snooties…dei cappotti, così la famiglia di barboncini si riscalderà. Così Ernest arriva a casa degli Snooties e incontra anche i suoi figli e Munchy che sono fermi lì. Come risolvere però il problema del caldo? Presto detto. Spento il condizionatore a casa degli Snooties e chiusa anche la porta di casa loro, Ernest e i suoi figli la riaprono e… un getto d’acqua (ovvero ex ghiaccio) dalla casa degli Snooties si versa nel lago…che si riempie di nuovo! Il finale è molto allegro, che, dopo tanta sofferenza del caldo, finalmente i ragazzi possono nuotare nel lago per rinfrescarsi. Ma… non è finita qui. E sì, perché l’abilità dei creatori di questo cartone sta anche nel non tralasciare mai nemmeno il particolare apparentemente più banale… alla fine dell’episodio, la famiglia Otter starà pescando a riva del lago… ma cosa? Provate a indovinare… i cappotti chiesti dagli Snooties, che però non sono serviti e sono stati sommersi dall’acqua. Giudizio dell’episodio: piacevolissimo e veramente ben ritmato e coinvolgente. Però… c’è un piccolo errore…cronologico. L’ordine degli episodi è Invitation to the Snooties/ Too Hot For Fishicles e Otter in the Water oppure Invitation to the Snooties/ Otter in the Water e Too Hot For Fishicles. (Voto 10)
8.Paura dell’acqua /Un lago di Pop Corn(12 Aprile 1998)
Otter in the water è forse uno degli episodi più mirati al pubblico di riferimento della serie (3-6/7 anni). Questo episodio è semplice però è simpatico, non bellissimo, né bello… ma carino. Allora… i ragazzi Flick, Peanut, Munchy e Jelly stanno giocando a una partita di pallavolo, quando Flick propone di fare una sfida in acqua, ma Jelly non sa nuotare e non se la sente, quindi Pinch la sostituisce e va in squadra con Peanut. Jelly però non può sfuggire all’acqua, perché è una lontra e fa parte della sua natura nuotare, quindi suo padre Ernest le spiega molto dolcemente, completamente e con pazienza, come nuotare e insieme a Peanut cantano la canzone “Blowing Bubbles”. Alla fine Jelly sfiderà la sua paura e vincerà nella pallavolo acquatico. Forse non è un episodio dei più consigliati da vedere ma viene promosso per la sua dolcezza e per la sua completezza, oltre al fatto di amalgamare bene gli insegnamenti in una trama semplice ma robusta. Però… ecco il dilemma. Nell’episodio prima (Too hot for Fishicles), vediamo Jelly nuotare nel lago…e qui, invece, deve imparare a nuotare… quindi io suppongo che questa avventura sia venuta prima e per distrazione dei creatori (o forse perché le due puntate sono state scritte da due autori diversi?)… chissà. (Voto 6 ½)
All Popped Out è un episodio carino come il precedente, non brilla certo per originalità, è chiaro ma poteva essere migliore. Ernest compra un macchina di pop corn e la porta nel retro della sua barca, e PB&J vogliono assolutamente provare a fare i pop corn…ma esagerano con le dosi e ne vengono sommersi! Ovviamente una bella Noodle Dance come di consueto, ma allora? Direte voi… beh, qui il fatto è che Peanut, che nella maggioranza degli episodi rifiuta, è il primo a prendere l’iniziativa per fare il ballo con cui ottenere le migliori idee! I tre fratelli decidono quindi di offrire gratis i pop corn, sporgendosi da una piccola finestra della barca e consegnandoli ai diretti interessanti in dei sacchetti. L’episodio offre anche una breve sottotrama che coinvolge Ernest Otter ed Eduard Snootie, ma che al momento non mi ricordo molto bene, perché questo episodio pur avendolo in dvd non lo vedo da 2 anni. (Voto 6 ½)


9) La fatina del dentino/ Il superanello (19 aprile 1998)
La prima storia racconta delle tre piccole lontre che hanno appreso dell'esistenza della fatina dei denti da Flick, il papero che ha appena perso un dente. Si avvicina però anche il compleanno di mamma Opal e PB&J non hanno soldi per comprarle un regalo. Quindi I tre decidono di ricattare la fatina dei denti offrendole due dentoni di squalo regalati loro dal sindaco Jeff. Questo però alla fine dice che imbrogliare non è giusto e quindi PB&J decidono di non ricattare la fatina e fare un regalo tutto loro alla mamma, ovvero un disegno. La forza di questo episodio è che la lezione che le tre lontre apprendono non viene condotta nè in modo buonista nè in modo aggressivo, viene data come se fosse una cosa naturalissima, come respirare. Questo episodio non lo vedevo da 4 anni e sinceramente ho trovato leggermente riempitiva la scena ambientata a casa degli orsetti lavatori (anche se fa morir dal ridere vedere mamma Wanda che pulisce le cose almeno 6 volte!), ma è stato molto divertente vedere Pinch arrivare dagli altri bambini con I tortini di fango. Insomma un episodio molto buono anche se non uno dei miei preferiti. E questo spiega perchè non l'abbia visto in un così lungo lasso di tempo. Voto:8/10 


In questo episodio Peanut aspetta impazientemente un anello speciale in regalo con i cereali e quindi fantastica su quante funzioni spettacolari possa avere quel gingillo. La prima parte dell'episodio è occupata dalle fantasticherie di Peanut, e sinceramente è uno dei momenti meno originali del cartone. Nella seconda parte l'episodio si alza: quando Peanut va a prendere l'anello all'ufficio postale, la postina Wanda prima di darglielo mostra vari francobolli ad Ernest. C'è una citazione adulta quando Wanda mostra un francobollo con una bocca da cui esce la lingua -ovviamente si riferisce ai Rolling Stones (e più avanti nella serie verranno citati Madonna e Alvin e I Chipmunks!). La parte più appassionante dell'episodio è quando la vite che tiene il timone della barca di Ernest si stacca e Peanut si accorge che il suo anello non ha nessun superpotere e deve risolvere lui la situazione, cercando dove si trova l'altra vite! Ce la fa, ma nonostante tutto alla fine dell'episodio è ancora ossessionato con gli anelli con I superpoteri. Insomma, la parte onirica dell'episodio è piuttosto debole, mentre la parte reale invece è piuttosto interessante e vedere la barca di Ernest girare in tondo è forse una delle climax più alte della serie. Questo episodio mi ha dato sia la prima volta che la seconda volta sensazioni miste, da una parte dimenticabile, dall'altra avventuroso. Non c'è da meravigliarsi che non l'abbia voluto rivedere per tanto tempo. Comunque è discreto come episodio, anche se ci sono altri episodi discreti che amo vedere più volte, a differenza di questo. Voto: 7


10) La vecchia cinque marce/ La festa del lago Urrà(26 aprile 1998)
Due episodi di media qualità.
Soap Box derby day parla della rivalità di Peanut e Jelly mentre si danno da fare per partecipare a una gara di soap box, tanto che decidono di gareggiare divisi e litigano in continuazione, come ovviamente, due fratelli NON dovrebbero fare. Alla fine, però, i buoni sentimenti prevalgono e il finale dell’episodio ricorda molto quello della gara finale di Cars. Trama semplice ma scorrevole, l’episodio sarebbe da 6 e ½ poiché non è di certo uno dei più brillanti, ma ci sono trovate davvero simpatiche che gli alzano il voto a 7: ad esempio, Jelly che pensa che una soap box abbia a che fare con il sapone (soap in inglese). Più a fondo non ci posso andare perché non vedo l’episodio da mesi.
E’ carino anche l’episodio seguente, che getta un po’ di luce sulla storia di Lago Urrà, fondata da Captain Gazpacho che, cercando terre abitate, vide una roccia (rocca urrà) ed esclamò:”Urrà!” Lì c’era un posto in cui vivere. E adesso che si celebra Howdy Hoohaw day, i ragazzi devono fare una recita a riguardo, ma Peanut, che ha la parte principale, si sente terrorizzato, ma la sua famiglia con un metodo molto sciocchino e simpatico gli darà coraggio. Questo episodio merita più del primo, e come voto ha 7 ½ : guardatelo se volete scoprire di più sulla storia di Lago Urrà, tema ripreso in episodi successivi.
11) Palloncinomania/ Gizmo il robot tuttofare (3 maggio 1998)
Tenero, tenero, tenero. Butter the Balloonatic, tradotto in italiano come Palloncinomania, è uno degli episodi più belli dedicati alla sorellina minore di Peanut e Jelly. La trama è una delle più infantili, però viene trattata in maniera non solo dolce, ma anche avventurosa e solidale. Quindi infantile qui ha un significato positivo. La storia: Butter trascorre molto tempo a giocare con il suo palloncino rosso “Loony”, ma, quando arriva l’ora di pranzo, Loony vola via dalla finestra e la piccola si dispera. Ma Peanut e Jelly sono i suoi fratelli maggiori e promettono di aiutarla, cantando la canzone “Otters Tree” (trascrivo qui il pezzo a mio parere più significativo): 'Cause we all stick together (Together)/Through any kind of weather (Weather)/We're otters three/We're your family/ Sis and bro/And you, you know. Trovo tenerissima Butter quando ripete le parole “together” e “weather”, e, più avanti, “feather”. Comunque…andando avanti la storia perde un po’ della sua tenerezza (tenerezza che però non cade nel miele, ma resta tenerezza pura) e si trasforma in una piccola commedia degli equivoci: Flick Duck il papero fighetto che passava di là, prende il palloncino per sbaglio e i ragazzi credono che l’abbia fatto apposta! E poi … il palloncino Loony va a finire ad una tartaruga (credo di ricordarmi male… Flick glielo consegna con la raccomandazione di darlo a PB&J? Scusate è da marzo che non vedo questo episodio e quindi potrei non ricordarmelo bene) e questa entra in acqua, con il palloncino in bocca e… inizia a fare una lotta con un granchio. Intanto a Butter viene portato un palloncino giallo per consolarla, ma lei…vuole Loony! Alla fine, il palloncino rosso Loony volerà e si incastrerà in un albero. Ma, per fortuna, i ragazzi hanno con sé il palloncino giallo e una gomma da masticare, che, incolleranno al pallone e lo faranno appiccicare con il palloncino rosso di Butter, che ritornerà nelle sue mani. Un equivoco divertente a misura di bambino e una soluzione come al solito originale (e in questo caso anche meno fantasiosa delle altre, meno fantasiosa nel senso che si potrebbe attuare benissimo anche nella realtà, non in senso negativo) fanno meritare a questo episodio un 8 pieno su 10!
L’episodio successivo, parla invece del sindaco Jeff… che mette all’asta un robot tuttofare (l’episodio in italiano si intitola Gizmo Tuttofare). Tutti lo vogliono avere e Peanut pur mettendosi d’impegno (con sua sorella Jelly troverà anche un ticket per l’asta sepolto sotto la sabbia), ma alla fine non riuscirà a vincerlo (con Peanut parteciperanno anche Munchy e Flick)…poiché andrà agli Snooties. Ma la delusione di Peanut e Jelly sarà ripagata poiché i due sotto la sabbia, oltre al biglietto, troveranno anche una bambola (di Opal che la regalerà a Jelly) e… cosa abbia trovato Peanut non mi ricordo. E inoltre il robot causerà guai in casa degli Snooties. La prima volta che ho visto questo episodio mi è piaciuto moltissimo (soprattutto per la fine), ma poi l’ho rivisto e ho pensato non che fosse brutto (anzi, la fine ribadisco che è ben costruita), ma il ritmo della storia dopo la prima volta non prende più tanto… sarà perché i protagonisti perdono, seppur ottenendo (almeno Peanut e Jelly, non Munchy e Flick) una piccola ricompensa. Quindi non vale riguardare la storia per tifarli, tanto Gizmo non sarà comunque mai loro. Primo voto dell’episodio 9, secondo voto cala a… 7. E 7 è il voto ufficiale, qui.



12) Dove osano i paperi / Tutti in campeggio (10 maggio 1998)
Questi due sono i penultimi episodi della 1^ stagione della serie, che finirà esattamente 7 giorni dopo la messa in onda di questo paio.
Paio di episodi che non delude affatto e anzi si lascia rivedere anche più di 2 volte.

Il primo episodio Dare Duck inizia con i ragazzi che fanno la raccolta dei rifiuti per conto del sindaco Jeff nei prati vicini al lago, quando Flick e Peanut decidono di andarsene via e avventurarsi nei boschi per visitare una grotta dove si dica ci sia l’eco. Ovviamente i due si cacciano nei guai, e Jelly sarà mandata a riprenderli… ma quando tornano dagli altri ragazzi i 3 hanno un’amara sorpresa. Gli altri hanno finito la raccolta dei rifiuti e non solo, il momento più bello (e anche cattivello) dell’episodio, è quando la signora Snootie ringrazia Butter per averle trovato un oggetto a cui teneva molto, e la piccola Butter arrossisce. Momento che ho trovato bello e cattivello per il fatto che, mentre Peanut, Flick e Jelly si sono cacciati nei guai “per fare i grandi”, Butter nonostante sia poco più che una neonata, non ha voluto avventurarsi con loro (sta li zitta e buona come se niente fosse) e ha preferito compiere il suo lavoro, lavoro alla portata di qualsiasi bambino, ma che le ha donato orgoglio di aver fatto qualcosa di utile e anzi, di essere riuscita a meritarsi un’approvazione dalla signora Snootie, segno che Butter ha svolto il suo lavoro, ma si è impegnata di più del previsto.
Peanut, Jelly e Flick imparano che fare i grandi non vuol dire cacciarsi nei guai.
Intelligente anche il finale, Ernest e Opal puniscono i loro due figli, non in maniera cattiva (assolutamente vietata in qualsiasi cartone per bambini!), ma neanche in maniera buonista come qualsiasi persona in età adulta potrebbe aspettarsi: anzi, come dicono i latini, in medias res. I due si arrabbiano con Peanut e Jelly, che, per punizione (accettata dai due con pazienza) dovranno pulire tutti i giorni, per una settimana/un mese il lago!
LOL assolutamente da vedere. Fare un cartone prescolare non vuol dire che in ogni episodio i protagonisti ne debbano sempre uscire vincitori, e i creatori di PB&J Otter l’hanno capito! (Voto 10)
La trama di “Otters of the wild” è più semplice. I tre fratelli, dopo che papà Ernest ha letto a loro la storia delle lontre in campeggio (a proposito, molto più avanti, nella terza stagione, apprenderemo che Peanut e Jelly sono alfabetizzati, ma non sappiamo se ricevano un’educazione scolastica oppure abbiano lezioni private…), decidono di andare in campeggio come i loro eroi (i bambini tendono sempre ad identificarsi molto con gli eroi delle loro storie, tanto da volerne imitare le gesta, questo è un messaggio che i bambini non possono cogliere) e cantano una canzone fantasticando sul loro weekend all’aria aperta. L’episodio continua con la giornata successiva, dove i fratelli chiamano i loro amici per invitarli in campeggio: qui entra il meccanismo narrativo del “troppo stroppia”. Tutti gli amici di Peanut e Jelly, decideranno di portare per il campeggio (andranno lì accompagnati da Ernest sulla sua barca-store) qualche oggetto, e, alla fine…tutti gli oggetti messi sulla nave (da notare ad esempio che Flick porta un pianoforte)…la faranno affondare!
Ed ecco qui che entra in gioco la Noodle Dance, e, cosa curiosa da notare, è uno dei pochi episodi in cui un adulto, in questo caso Ernest, ottiene un’idea geniale ballando.
I ragazzi alla fine vanno in campeggio in mezzo alla natura… ma… sono sotto casa loro!
Come dire… a volte non basta andare tanto lontano per cercare una soluzione.
Episodio molto simpatico e allegro, come al solito. (Voto 10)

13)Una canna da pesca per papà/ La lontrina addormentata (17 Maggio 1998)

La prima storia racconta delle tre lontre che vogliono aiutare papà Ernest a vincere la gara di pesca organizzata da Edward Snootie. Edward ne approfitta per barare e si fa recapitare quindi un accessorio che pesca i pesci al posto suo, mentre PB&J decidono di creare una canna da pesca tutta speciale grazie all’aiuto del sindaco Jeff. L’episodio ha una prima parte normale, ma una seconda parte molto originale: la canna da pesca di Ernest è composta anche da un ombrello e l’accessorio da pesca degli Snooties va in tilt e si mette a maltrattare i “poveri” barboncini. Veramente stupendo, grazie alla seconda parte, soprattutto. Voto: 10
La seconda storia racconta di PB&J che per colpa di un giorno di pioggia, non possono andare a vedere uno spettacolo all’aperto con zia Nanner, e quindi…decidono di far loro una recita insieme ai loro amici Flick, Pinch e Munchy! Ci sono alcune cose veramente spassose: Butter che nonostante sia la principessa addormentata, non dorme quando le viene chiesto e si addormenta di seguito, la ranocchia che fa le previsioni del tempo, Nanner che prima di dare i biglietti per lo spettacolo dà ai nipoti tre crackers e poi Munchy, che recita la sua parte quando è già finito lo spettacolo! Forse l’episodio ha un ritmo un po’ lento, ma la storia è costruita veramente bene ed è uno spasso come la prima volta (anche se il ritmo mi sembrava più veloce, vabbè crescendo). Voto: 10/10

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